Il Tirreno

Stop definitivo al parco eolico

Stop definitivo al parco eolico

Pontremoli, la svizzera Repower ha ritirato il progetto per le 16 pale da Groppo del Vescovo a Cirone

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PONTREMOLI. Parco eolico Cisa Cirone, il progetto non si farà. È infatti arrivata l’archiviazione del procedimento da parte della Regione Toscana dopo che il proponente, la ditta svizzera Repower, ha ritirato il progetto.«Si comunica che l'istanza – si legge nel documento della Regione Toscana - si intende ritirata e che non si procederà all'ulteriore corso della valutazione. Di conseguenza, la Conferenza dei servizi istruttoria non avrà luogo».

Con questo atto si sigla quindi con la parola “fine” una vicenda che ha animato in un dibattito acceso tutta Pontremoli, quando era emerso da parte della ditta Repower l’intenzione di realizzare, lungo il crinale che va dal Groppo del Vescovo al Cirone, un impianto per la produzione di energia elettrica attraverso l’installazione di 16 giganteschi aerogeneratori con un base di cemento 225 mq con un’altezza di circa 150 metri. Ed inoltre la costruzione di alcune piazzole per l’atterraggio di elicotteri (20x45) e di una strada di 4 – 5 metri di larghezza per permettere la comunicazione tra i vari aerogeneratori. Un progetto che l’amministrazione Baracchini aveva accolto in prima istanza in maniera favorevole, annunciando una consultazione della popolazione della Valdantena (l’area maggiormente interessata dall’impianto) per sondare il parere dei cittadini. Ma era subito scattata la forte opposizione al progetto da parte dei cittadini, da parte dei rappresentanti delle minoranze ed anche da due importanti componenti della stessa maggioranza come il vicesindaco Piercamillo Cocchi e l’allora presidente del consiglio comunale Paolo Arrighi. Alla base della protesta quella che veniva rilevata come una assoluta incompatibilità tra un progetto mastodontico ed estremamente invasivo, con il delicato equilibrio idrogeologico, ambientale e paesaggistico del crinale, che sarebbe stato irrimediabilmente compromesso. Il dibattito sull’argomento aveva poi trovato una sua sintesi nel consiglio comunale aperto svoltosi al Molinello nei primi giorni del maggio 2013. Lì la forte contrarietà della popolazione aveva convinto anche alcuni componenti della maggioranza (tra cui la stessa Baracchini) ad abbandonare il progetto e a presentare un parere contrario alla Regione. Questa netta contrarietà aveva convinto la ditta Enegia Eolica Pontremoli Srl (società creato appositamente per la fase di gestione e di realizzazione dell’impianto), che già l’11 maggio del 2009 aveva presentato alla Provincia il progetto per la valutazione di impatto ambientale (atto di competenza della regione), a richiedere a Firenze una sospensione della procedura di oltre un anno, alla luce del «dibattito sviluppatosi nelle ultime settimane», sintomo «dell’attaccamento degli abitanti al loro territorio». Ma ora, scaduto il tempo e senza un nuovo progetto giunto sul tavolo della Regione, il cammino è davvero concluso con il “de profundis” per il progetto per la realizzazione del Parco Eolico. Riccardo Sordi

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