La manifestazione
Ripartono i lavori per la variante
Attesa da sei anni una via più agevole fra Gassano e Granola Oggi protocollo fra Regione, Comune di Fivizzano e Provincia
FIVIZZANO. Buone notizie per la conclusione della realizzazione della strada variante di Santa Chiara di Gassano, la cui prima pietra fu posta sei anni fa, nel 2008. Ieri mattina infatti il sindaco Paolo Grassi, i consiglieri regionali Loris Rossetti e Paolo Marini con il geometra Stefano Piccini, della ditta Vaira, che ha in appalto dalla Provincia apuana i lavori per l'esecuzione dell'opera, hanno eseguito un sopralluogo nella zona della variante di Santa Chiara proprio per prendere visione dell'imminente inizio dei lavori per la realizzazione della galleria che avrà una lunghezza di 160 metri.
La Regione Toscana per terminare l'opera di realizzazione della variante di Gassano ha finanziato ulteriori 4 milioni e mezzo di euro ed è stato annunciato che la strada sarà ultimata nel luglio del prossimo anno.
E stamani il sindaco Grassi, i consiglieri regionali Rossetti e Marini e i rappresentanti della Provincia si ritroveranno a Firenze nel palazzo della Regione per definire un protocollo di intesa tra le tre istituzioni finalizzato alla realizzazione della strada di collegamento tra la variante della regionale 445 e il cimitero di Gragnola per un costo 3 milioni e mezzo di euro; il tracciato di fatto ricalcherebbe il progetto di massima commissionato a suo tempo dal Comune di Fivizzano.
Quindi a quanto pare si rimette in marcia il cantiere della variante di Gassano, che ha visto in questi sei anni dalla posa della prima pietra. diversi periodi di intensa attività e anche momenti di blocco totale dei lavori.
Un'opera, questa, tanto sospirata da quanti quotidianamente sono costretti a percorrere l'attuale e anacronistica sede stradale. La variante alla strada regionale 445 una volta entrata in funzione permetterà un collegamento più veloce e soprattutto più sicuro tra le frazioni di Gassano e Gragnola. Una strada scorrevole che taglierà fuori due passaggi a livello e la famigerata strettoia di Santa Chiara, luogo che in passato è stato teatro di innumerevoli incidenti stradali.
Insomma un tratto di strada che congiungerà le due frazioni della Valle del Lucido bypassando il torrente Aullela, evitando così il vecchio percorso della regionale 445 in parte composto da curve e da ostacoli che rallentano il traffico: ostacoli rappresentati anche dai camion che trasportano materiali alla cartiera di Pian di Molino e alle cave di marmo della Garfagnana. (m.l.)
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