Il Tirreno

Odia i suoi vicini, stalker denunciato

Odia i suoi vicini, stalker denunciato

L’uomo aveva tirato un sasso al bimbo della coppia e minacciava di uccidere tutti

2 MINUTI DI LETTURA





ALBIANO MAGRA. Odiava quella famiglia così bella e così felice, che aveva deciso di abitare così vicino a lui ad Albiano Magra. Il quarantasettenne ne ha fatte di tutti i colori a quella mamma, quel papà e perfino al figlioletto di pochi anni che ha tentato di colpire tirandogli un sasso. Una condotta inqualificabile e immotivata che spinto il pm Roberta Moramarco ad allontanarlo da quella zona e a denunciarlo per stalking.

Lui, originario della Spezia, 47 anni, ha abitato per un certo periodo nella zona di Albiano Magra. Da lì in poi, per ottemperare al provvedimento del giudice, si doveva allontanare dopo aver reso un inferno la vita di una famiglia del posto. Secondo il pm apuano era ossessionato da loro.

Il qyuarantasettenne, difeso dall'avvocato spezzino Raffaella Nardone, è accusato tra l’altro di aver tentato di colpire con un grosso sasso il figlio minore della coppia. Il masso ha sfiorato il bimbo, finendo per sbattere contro il muro di recinzione del giardino dell'abitazione.

L'uomo era già stato ammonito dai carabinieri, ma è andato avanti nelle sue azioni persecutorie. Pochi giorni dopo, ha scagliato altri due sassi contro la persiane del bagno dell'abitazione della famiglia e contro il parabrezza della loro auto parcheggiata di fronte all'entrata. La famiglia a quel punto ha fatto installare, tutto intorno alla proprietà, un impianto di videosorveglianza. Le telecamere hanno ripreso gran parte degli episodi che sono stati citati nell’ordinanza di allontanamento. Oltre ai danneggiamenti di autovettura e parti dell'abitazione, la pubblica accusa fa riferimento a minacce di morte. «Una volta o l'altra vi ammazzo tutti», è una delle frasi che viene riportata negli atti dagli inquirenti. La famiglia si sentiva minacciata, temeva che prima o poi sarebbe potuto accadere qualcosa di brutto. La loro casa ormai era attrezzata come un bunker. La coppia dopo gli episodi di danneggiamenti guardava le registrazioni delle telecamere e si trovava di fronte le immagini del proprio vicino, i suoi scatti d'ira. Sono state presentate diverse denunce: la procura ha valutato gli indizi e, in breve tempo, ha chiuso le indagini . Il pm Moramarco ha ravvisato nella condotta del 47enne spezzino il reato di stalking, oltre a quello di danneggiamento aggravato. Presto chiederà il rinvio a giudizio dell’uomo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze