Il Tirreno

L’oro bianco ai Bin Laden: Ballarò rilancia il dibattito

L’oro bianco ai Bin Laden: Ballarò rilancia il dibattito

Si è parlato di marmo e affari nella prima puntata del popolare programma tv. Tanti imprenditori, lavoratori e studenti alle cave Michelangelo di Barattini

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CARRARA. «Era l’unica opzione vendere agli arabi?»

Si chiude così, con la domanda della giornalista Eva Giovannini, il primo collegamento (di due minuti) di Ballarò, su Rai 3, con le cave di marmo di Carrara. Il piazzale della cava Michelangelo appare sugli schermi Rai, nella Ballarò che segna il debutto alla conduzione di Massimo Giannini, alle 22 e 02. Dopo l’intervento di Roberto Beingni e dopo l’intervista al professor Romano Prodi.

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È un blocco di marmo di 20 tonnellate caricato sulla benna di una ruspa, ad aprire il primo collegamento con Carrara.

«È un blocco identico a quello in cui Michelangelo forgiò la pietà- esordisce la Giovannini - Un materiale incredibile, il più liscio e più puro del mondo. Il marmo più richiesto del pianeta». Dalla “pancia” della cava Michelangelo si parla dell’affaire Bin Laden.

«Questo materiale è un’eccellenza italiana - ha spiegato l’inviata di Ballarò - ed è stato al centro nel luglio scorso di un terremoto finanziario: la famiglia Bin Laden ha acquistato il 50% della Marmi Carrara». E quindi la domanda: «Era l’unica opzione vendere agli arabi?» Sullo schermo si riconoscono, per pochi secondi, Roberto Pucci, ex sindaco di Massa e attualmente nel cda della nuova Marmi Carrara e Franco Barattini, imprenditore e “padrone di casa” della cava Michelangelo. La trasmissione va avanti con il dibattito politico (fra gli ospiti Maurizio Landini e Renato Brunetta), un servizio sull’edilizia scolastica e l’intervista all’l'economista francese Thomas Piketty e il collegamento con le cave resta sospeso fino a dopo le 23.

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Una lunga attesa per i molti che hanno voluto assistere, in diretta al collegamento con la Rai. In cava oltre a Roberto Pucci con Franco Barattini c’erano il figlio Giovanni e il genero Tino, gli imprenditori Alberto Franchi (della Marmi Carrara) e la sorella Bernarda, Il presidente della cooperativa Gioia Anselmo Ricci, Mario Rossi del Fiorino, gli studenti dell’Accademia e alcuni rappresentanti del sindacato come Roberto Venturini e Paolo Gozzani della Cgil. «A Carrara con i Bin Laden non c’è nessuno scandalo- ha detto nel secondo collegamento, alle 23 e 25 Franco Barattini - Gli imprenditori italiani e carraresi fra burocrazia e tasse non ce la fanno a comprare». Roberto Pucci ha aggiunto: «Ci saranno tante novità per il territorio dall’ingresso del gruppo Bin Laden nella Marmi Carrara». La puntata di esordio di Ballarò è andata avanti fin a tarda sera seguita oltre che in Tv anche, con impazienza per il secondo collegamento, anche su Facebook.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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