Il dolore
Risarcimenti per auto alluvionate
Per i danni del novembre 2012 elenco pubblicato dalla Regione
CARRARA. La Regione ha pubblicato sul proprio sito l’elenco dei carraresi beneficiari dei contributi a risarcimento dei danni subiti dai beni mobili (auto) a seguito dell’alluvione del novembre 2012. I beneficiari sono 86 secondo l’ultima ordinanza del commissario, la n. 36 dell’11 settembre scorso.
Si tratta di contributi (terza liquidazione) da erogare aiprivati cittadini in base alla documentazione richiesta dalla Regione, che aveva stilato un precedente elenco di contributi ammissibili (ordinanza del dicembre 2013) e derivante dal richieste avanzate dai cittadini. Una parte di questi richiedenti, non ha poi presentato la documentazione e quindi non rientra nelle erogazioni stabilite con l’ordinanza di settembre. La somma da liquidare in questa trance a Carrara ammonta complessivamente a quasi 50mila euro.
Per quanto riguarda gli elenchi dei beneficiari, Gianni Musetti, segretario nazionale di Gioventù italiana -La Destra, sostiene che «leggendo questi elenchi, risaltano i nomi anche di funzionari della Protezione Civile». «Non vogliamo mettere in dubbio che anche gli stessi uomini della protezione Civile abbiano potuto aver subito un danno dalle forti piogge», ma Musetti solleva dubbi e cita la legge anti-corruzione 190/2013: «Chi prende parte ad un iter amministrativo – sottolinea Musettii – non ne deve essere, ovviamente, interessato in alcun modo all'esito dello stesso»: l’esponente della Destra, cita due casi di richiesta di risarcimento, che riguardano due dipendenti comunali della Protezione civile. E chiede chiarimenti all’amministrazione comunale, aggiungendo una sua personale considerazione: che il sindaco e alcuni dirigenti comunali, che hanno avuto auto e case alluvionate, non avrebbero fatto richiesta di risarcimento.
Stando a quanto abbiamo potuto approfondire sui due casi sollevati da Musetti, entrambi i dipendenti comunali hanno avuto i loro veicoli privati danneggiati dall’alluvione e come cittadini hanno presentato a suo tempo richiesta di risarcimento. Uno dei due, che ha poi presentato anche la documentazione richiesta dalla Regione, e che è rientrato nell’elenco dell’ordinanza di settembre relativa ai beneficiari di contributo da erogare da parte della Regione (molto inferiore a quanto richiesto e anche a quanto era previsto nel precedente elenco degli ammissibili), per correttezza, non ha gestito direttamente la propria pratica ma l’ha fatta controllare e istruire da terzi soggetti che hanno le dovute competenze all’interno del Comune.
Analogo iter lo avrebbe seguito anche la pratica dell’altro dipendente, il quale poi non avrebbe presentato la documentazione finale, per cui non risulta nell’ultimo elenco di beneficiari ai quali la Regione erogherà i contributi.
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