Il dolore
Rifiuti zero, dibattito al Guglielmi con gli specialisti
MASSA. Rifiuti zero: che il comune di Capannori fosse un (buon) esempio da seguire ormai si sa da tempo. Tra il virtuosismo dei cittadini e le buone pratiche adottate dalla politica in tema di...
MASSA. Rifiuti zero: che il comune di Capannori fosse un (buon) esempio da seguire ormai si sa da tempo. Tra il virtuosismo dei cittadini e le buone pratiche adottate dalla politica in tema di gestione dei rifiuti, il piccolo-grande comune, da anni orientato verso il traguardo della strategia "Rifiuti Zero", è riuscito in breve tempo a diventare un vero e proprio modello di vita sociale oltre che una guida per l'azione amministrativa degli enti locali. D'altra parte partire - o meglio, ripartire - dalle "buone pratiche" non può far altro che migliorare la vita di tutti. Ma cosa sono le buone pratiche? Come si realizzano? In che modo possono diventare un modello di vita oltre che un sistema di gestione ambientale? A tutte queste domande si cercherà di dare una risposta grazie un incontro pubblico dal titolo "Le Buone Pratiche. La città, l'ambiente e i cittadini" previsto per sabato 20 settembre, alle ore 18, presso le stanze del teatro Guglielmi.
E non solo. L'incontro, moderato dal giornalista Alessio Profetti, sarà l'occasione per un confronto e un dibattito sull'esperienza amministrativa del comune Capannori in tema di gestione dei rifiuti attraverso l'intervento di Giorgio Del Ghingaro - sindaco del comune di Capannori dal 2004 al 2014 - ma soprattutto sarà una riflessione sulle prospettive (e sulle proposte) della nostra città e dei suoi cittadini, grazie alla partecipazione del sindaco Alessandro Volpi e dell'amministratore unico dell'Asmiu Federico Orlandi. Rifiuti zero, certo ma certamente si parlerà anche dell’attuale situazione toscana con l’attesa del nuovo piano regionale del settore che dovrebbe ridefinire in maniera sostanziale l’organizzazione dello smaltimento dei rifiuti, dalla raccolta al riciclaggio, alla produzione di compost utili da immettere sul mercato. Un piano, un progetto guardando comunque al Rifiuto zero.
Che ruolo avrà Cermec? Nel piano di ambito , Cermec è individuato come fondamentale nel trattamento dei rifiuti organici (sia indifferenziati sia da raccolta differenziata). In sostanza deve lavorare i rifiuti in modo da stabilizzare la frazione umida prima dell'avvio a discarica. Una funzione e un ruolo che Cermec può svolgere bene visto che l’impianto è uno dei pochi di trattamento meccanico-biologico esistenti nell'ATO Toscana Costa.
Il piano prevede che a Cermec debbano essere avviati i rifiuti indifferenziati (per la selezione e stabilizzazione) e l'umido differenziato (per il compostaggio) prodotti in tutta la nostra provincia (Lunigiana inclusa).
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