Proteste
Evam, si è dimesso il direttore Galleni
Maretta nell’azienda dopo la nomina del nuovo consiglio di amministrazione guidato da Mara Guidotti
MASSA. Acque agitate all’Evam spa: nel giro di poche settimane si insedia il nuovo cda (che si sa sono nomine politiche), si dimette il direttore generale Antonello Galleni, dopo pochi giorni “sparisce” anche la neo presidente Mara Guidotti e viene nominato un vice presidente, Stefano Pileri, che dovrà sopperire alle varie mancanze, nonostante l’amministrazione avesse pubblicamente dichiarato che questa figura sarebbe stata eliminata dal nuovo statuto.
È uno tsunami quello che ha investito una delle aziende più importanti del comune di Massa, riuscita a venir fuori dai buchi di bilancio milionari, grazie al lavoro del suo ex direttore Antonello Galleni, che però non ha voluto confermare la disponibilità all’attuale sindaco di Massa Alessandro Volpi. Le motivazioni, forse, le spiegheranno più avanti i diretti interessati, fatto sta che l’8 settembre, sulla scrivania del primo cittadino, sono arrivate le dimissioni di Galleni, e non sono state un fulmine a ciel sereno. In realtà, da settimane, negli ambienti Evam era palpabile una certa tensione tra il presidente-direttore (Galleni aveva accettato la presidenza da Pucci, ma aveva preso tutte le deleghe di direttore generale ed è stato il primo e l’unico tecnico a dirigere l’azienda) e la proprietà.
Una tensione coincisa con l’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione. Eppure, fu proprio il sindaco Volpi che in uno dei suoi tanti incontri alla Comasca aveva confermato di ‘puntare’ su Galleni, promettendo continuità al suo lavoro in Evam, senza che cambiasse alcuna condizione. Invece qualcosa, evidentemente, è cambiato.
Siamo a poco prima dell’estate, quando l’amministrazione di Massa si apprestava alla costituzione del nuovo cda, seguendo la linea della dieta dimagrante ( da sei si sarebbe passati a soli 3 membri) e della spending review in ambito dei compensi ( da 70 mila euro l’anno a 23 mila euro previsti per cda e revisori dei conti).
Puntando sulla trasparenza, ad aprile il comune lancia il bando per le candidature e il sindaco Volpi chiede a Galleni, ancora direttore dell’Evam, come giusto che sia, un aiuto nella scelta dei tre vincitori. Queste sono le ultime notizie che abbiamo e che vedono i due collaborare.
Il cda sarà poi composto da Mara Guidotti, giovanissima ricercatrice, geologa, di scuola ambientalista; Stefano Pileri, collaboratore esterno dai tempi della presidenza Tongiani per Asmiu, (ultimo affidamento diretto, del 1 dicembre 2013, è per 39.850,00 euro), tessera del Pd e vicinanza stretta con la base operativa del comitato di supporto alla campagna elettorale di Alessandro Volpi; e infine Stefano Bordigoni, in rappresentanza della minoranza, ‘uomo di’ Stefano Benedetti (consigliere di Forza Italia).
Al momento dell’insediamento del nuovo cda, Mara Guidotti scopre di essere anche la presidente di Asmiu e nella seconda seduta ufficiale ( pare che ce ne sia stata una straordinaria con alla’ordine del giorno le dimissioni di Galleni) il cda nomina Pileri vicepresidente ( carica che l’assessore al bilancio del comune Giovanni Rutili aveva dichiarato voler eliminare dallo statuto). L’8 settembre Galleni si dimette e al cda arriva soltanto una lettera ( molto perentoria) in cui comunica di declinare l’incarico. Tutto è nella mani del consiglio, ma ecco che arriva la seconda defezione, quella della presidente, per qualche giorno, Mara Guidotti che avrebbe tentato inutilmente di dare le sue dimissioni, ma a cui è stato consigliato di evitare ( senza direttore e senza presidente sarebbe esploso un caso politico).
Dall’Evam, dopo alcune telefonate per fissare un’intervista con la nuova presidente, ci dicono che al momento, per problemi di salute, non potrà occuparsi dell’azienda e che dovremmo aspettare il rientro dalle ferie del vicepresidente Pileri.
Adesso il consiglio di amministrazione dovrà decidere se nominare un direttore amministrativo che sostituisca Galleni, oppure se dividersi le sue deleghe (onori ma soprattutto oneri) in base alle proprie competenze. Intanto l’Evam va verso un autunno caldo fatto di importanti scadenze, progetti da concludere come quello di un nuovo impianto di imbottigliamento e rinnovi di rapporti da ultimare con grandi clienti, non ultima L’Humana Amorosa.
Il tutto, senza un presidente e senza un direttore generale.
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