Finanza
Bardini: atti pubblici non dati in visione
FILATTIERA. A proposito di una querelle sorta all’interno del consiglio comunale in merito a presunti documenti non fatti pervenire alla minoranza, Pierluigi Bardini, capogruppo Pd in consiglio...
FILATTIERA. A proposito di una querelle sorta all’interno del consiglio comunale in merito a presunti documenti non fatti pervenire alla minoranza, Pierluigi Bardini, capogruppo Pd in consiglio comunale, firma una nota in cui, rivolgendosi alla giunta dice: «La trasparenza e il rispetto delle norme rappresentano due dei principi cardine ai quali qualsiasi giunta comunale si deve attenere per garantire un buon operato. Constatiamo, con delusione, come tali principi siano fortemente disattesi dalla nuova giunta comunale che si distingue, invece, per la deplorevole volontà di sviare l’attenzione su fatti, o atti pubblici, di notevole rilevanza. La vicenda che la giunta intende nascondere, però, è troppo seria e complessa perché possa pensare di riuscirvi. Inoltre, il tentativo, maldestro, di gettare discredito su alcuni dipendenti comunali allo scopo di tutelarne indebitamente altri, credo, comporti qualche rischio».
Ma vediamo i fatti.
«Il 25 agosto scorso - continua Bardini - l’ex segretario, avv. Ciancaglini, protocolla la sua relazione sui controlli di regolarità amministrativa e la invia, oltre che al sindaco e il presidente del consiglio comunale affinché ne dia notizia al consiglio, a tutti i dipendenti e a vari soggetti. La relazione sottolinea una serie di lacune relative all’attività dell’ufficio tecnico comunale, alcune di notevole spessore, dal conflitto di interessi alla mancata pubblicazione di determine di spesa. Poiché l’ordine del giorno per il consiglio comunale convocato il 5 settembre non conteneva, volutamente, nessun riferimento alla vicenda, ho ritenuto doveroso presentare, il primo settembre, un interpellanza in proposito. In tale consiglio dalla caciara, creata ad arte, si sono levate parole pesanti quali “corvo”, “fuga di notizie”, “comportamento illegittimo” ecc., ma nessun chiarimento rispetto alle anomalie denunciate dalla relazione dell’ex segretario. Anzi, a oltre 20 giorni, la giunta ha tutt’ora impedito, arbitrariamente, la diffusione e la discussione su quell’atto pubblico».
E la conclusione: «Appare incomprensibile, usando le sole categorie della politica, un comportamento del genere; pertanto, invitiamo l’amministrazione comunale a rientrare nell’ambito del confronto sereno e trasparente in modo che vengano predisposte le soluzioni che la normativa dello Stato Italiano puntualmente prevede per casi simili».
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