Il Tirreno

Barani in «campagna elettorale»

Barani in «campagna elettorale»

L’ex sindaco attacca a 360 gradi Cerutti e dice: sto pensando di fare una squadra

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VILLAFRANCA. Lucio Barani sta forse pensando di tentare di tornare sindaco? Forse, dato che spara a zero sull’amministrazione Cerutti. Il sonsigliere di opposizione dice: «Quando ero sindaco ho cercato un’area sicura per avviare il cantiere della nuova scuola, i finanziamenti a fondo perduto e senza nessun onere a carico dei cittadini, un progetto che garantisse la totale sicurezza antisismica. La scuola, ben progettata e appaltata, era praticamente quasi finita se non ci avesse messo mano, chissà perchè, Cerutti, ritardandone la fruizione di oltre un anno e modificando il progetto per cui i nostri ragazzi sono costretti a spostamenti con i pulmini per pranzare quando invece nel vecchio progetto la mensa era strutturata nelle nuove scuole, e ora che è finalmente funzionante, è circondata da sporcizia e degrado. Avevo individuato l’aria ex Fatam per l’apertura di un nuovo centro commerciale, come espressamente richiesto dall'imprenditore aullese del Conad: ebbene loro, in consiglio comunale, urlarono allo scandalo e alla speculazione edilizia, giungendo anche a dire che soldi degli imprenditori aullesi loro non ne volevano. Fa piacere che si siano ricreduti, che abbiano cambiato idea, infatti il Centro commerciale è funzionante grazie a noi. Ma Cerutti e la sua giunta saranno riusciti in 5 anni a fare qualcosa di nuovo? Pensiamo di no le piscine sono stato un fallimento, si sono affidati a un gestore che li ha gabbati di, presumibilmente, 500mila euro, e se ne è andato ringraziando. Il palazzetto dello sport, che in momenti di recessione come questi non sarebbe abbordabile a nessuna amministrazione, ben 1.7 milioni di euro, ancora in alto mare. Piazza S. Nicolò in condizioni pessime, erbacce e sporcizia ovunque, e lunga sarebbe la lista dei disastri e del degrado in cui versa il territorio comunale. Purtroppo un vero e proprio fallimento, per questo mi sento in obbligo di preparare una lista di persone apolitiche, di serietà indiscussa, con me a capo, per riportare Villafranca agli splendori che si merita e che aveva nel periodo dalla mia amministrazione dal 2004 al 2009».

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