Sicurezza
Rossi e Zubbani: intesa su quasi tutto
CARRARA. «Socialisti alleati leali»; «la politica del presidente è autentico riformismo». Clima quasi idilliaco tra il governatore della Toscana Enrico Rossi e il sindaco Angelo Zubbani che si sono...
CARRARA. «Socialisti alleati leali»; «la politica del presidente è autentico riformismo». Clima quasi idilliaco tra il governatore della Toscana Enrico Rossi e il sindaco Angelo Zubbani che si sono confrontati eri mattina alla festa nazionale del Psi sul tema “Toscana oggi e domani”. I due si trovano molto d’accordo sulla fecondazione eterologa, in sintonia sulle politiche economiche della Regione; un po’ meno sulla nuova elegge elettorale regionale, quel Toscanellum che con lo sbarramento al 3% crea qualche problema di quorum al Psi. Ma, riconosce Rossi e ribadisce Zubbani, la partecipazione “storica” dei socialisti nel centrosinistra regionale non è in discussione e l’alleanza è ben salda. Anche in vista delle elezioni toscane di marzo, dove – azzarda qualcuno – potrebbe esserci in corsa lo stesso Zubbani.
La questione resta ai margini della festa, mentre l’unico disdaccordo vero emerso nella mattinata è sul porticciolo. «Da anni il piano regionale prevede un porto turistico sulla costa apuana, ma il progetto è fermo...», dice Zubbani. Rossi lascia correre, preferisce concentrarsi – ormai è pre-campagna elettorale – sulla questione Asl. «Ribadisco: non mi dimetterò se arriverà un rinvio a giudizio per il buco nella sanità apuana. Sono stato io a denunciare gli ammanchi, poi il direttore amministrativo (Giannetti ndr.) arrestato perchè faceva la bella vita sottraendo soldi all’Asl, mi ha chiamato in causa. Così è arrivato l’avviso di garanzia. Resto sereno».
La Toscana del domani, convengono Rossi e Zubbani, deve diventare più “attrattiva”. In parte già lo è, dice il governatore citando gli investimenti di G&E (Pignone) a Carrara e l’offerta Jindial per la Lucchini di Piombino. Lo anche con l’operazione di acquisto delle cava da parte del gruppo Bin Laden, aggiunge Zubbani, tacciando di «provincialismo» chi ha gridato allo scandalo e assicurando che «ho incontrato questi imprenditori, che sono pronti a portare sviluppo e occupazione sul territorio». Certo, riconoscono entrambi, i problemi ancora sonno tanti, la crisi ancora morde. Ma la Toscana ce la farà».(c.f.)
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