Sicurezza
Mondiali di corsa sulle Apuane, tre medaglie per gli azzurri - Foto
Oro alla squadra femminile, bronzo e argento per senior e juniores maschili. Paura per un team manager belga colpito da infarto e soccorso con l'elicottero. Malori tra gli atleti al traguardo
MASSA. Undici chilometri e settecento metri coperti in meno di un’ora (il campione del mondo Isaac Kiprop ha fatto fermare il cronometro a 53 minuti e 50 secondi), la corsa degli uomini sulle alture di Casette è stata massacrante. Tanti atleti sono arrivati in fondo stremati, come testimoniano gli scatti dei fotografi che hanno immortalato chi stramazzava al suolo appena tagliato il traguardo. Ma la macchina dei soccorsi - Croce rossa, Croce bianca e Misericordia - ha funzionato alla grande: quasi 140 volontari, tre defibrillatori e l’elicottero Pegaso. Grazie a tutto questo è stato possibile correre in aiuto a Igor Rogé, team manager quarantenne della equipe belga. L’uomo si trovava lungo il tracciato e mentre stava prendendo i tempi dei suoi ha accusato un dolore al petto, si è portato la mano sul cuore e ha chiesto aiuto. Lo ha soccorso per primo un tifoso, poi un medico di gara. Stabilizzandolo. Il volo sul Pegaso ha compiuto il miracolo e quando è stato ricoverato all’Opa le sue condizioni cominciavano a far vedere dei segnali di miglioramento. È stato dichiarato fuori pericolo, nessun infarto quindi. L’elicottero è servito anche per un atleta di ventitrè anni, andato in crisi glicemica per lo sforzo fatto. Anche per lui tanta paura, ma il quadro clinico - è stato portato al pronto soccorso di Massa - è andato via via migliorando con il passare delle ore. È stato deciso di trattenerlo per la notte in reparto, ma per precauzione perché in serata - dopo una flebo - aveva già voglia di alzarsi dal letto.
Come detto la maggior parte degli interventi dei volontari si sono consumati al traguardo, perché gli atleti si lasciavano andare soltanto dopo l’arrivo. Sono stati soprattutto i crampi a farla da padrone, ma anche qualche principio di disidratazione, risolto con i sali minerali e soprattutto tanta acqua. Più difficile medicare chi ha avuto la sfortuna di cadere, perché quasi nessuno voleva fermarsi per paura di perdere tempo prezioso. Per colpa di un capitombolo, però, un concorrente ha dovuto interrompere la competizione: si sospetta una lesione al menisco, finché non verranno fatti gli esami però è impossibile essere certi.
A parte il team manager belga nessun problema per chi si è arrampicato sulle Apuane per gustarsi il mondiale di corsa in montagna. Un migliaio di persone ha applaudito le quaranta squadre nazionali e i numerosi campioni che si sono sfidati in uno scenario mozzafiato per il titolo iridato. Soprattutto grazie all’organizzazione e alla macchina dei soccorsi, insomma, Massa ha superato l’esame brillantemente.
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