Sicurezza
La Porto di Carrara fa gola ai big
Gli occhi della Msc e Contship sullo scalo marinello
Non solo le cave. Dopo l’affaire Bin Laden, con l’acquisizione, da parte del colosso della famiglia araba Cp Holding del 50% delle quote azionarie della Marmi Carrara, anche il porto apuano finisce nel mirino dei big. A corteggiare le quote della Porto spa ci sarebbero due colossi, la Mcs e la Contship spezzina.
Due proposte di interesse che in un caso, quello della Contship, avrebbero avuto anche una sorta di abboccamento naufragato però, è proprio il caso di dirlo, ancora prima che il presidente della Porto, l’armatore Enrico Bogazzi, e i legagli rappresentanti della Contship si mettessero attorno a un tavolo. La cifra di varie decine di milioni (sui numeri vige il più stretto riserbo) legata al maxi investimento marinello da parte dei big dello shipping, non avrebbe infatti convinto Bogazzi e quindi tutto si è concluso con un nulla di fatto.
Gli occhi dei “grandi” sono però puntati dalla Porto e questo confermerebbe la volontà dell’armatore e presidente della società apuana, di mettere in vendita il “suo” gioiello.
Un’operazione che, al momento, non ha avuto alcuna conferma ufficiale dal diretto interessato, ma che ormai è nell’aria, o meglio nell’ambiente degli addetti ai lavori, da mesi.
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