Lutto
Dall’arpa al bassotuba apre il liceo musicale
Al Palma si inaugura stamani il primo istituto per chi vuole suonare (o cantare) Lezioni tecniche accanto alle materie “normali” e legami con il Conservatorio
MASSA. Prima campanella con una novità: apre stamani all'istituto d'arte Felice Palma di Massa, il primo liceo musicale della provincia. Un traguardo importante, arrivato forse un po' in ritardo rispetto alle altre province italiane – la riforma scolastica che ha istituito i licei musicali è del 2011 e da allora sono proliferati nel Paese - ma al momento giusto per chiudere un cerchio nel territorio: quello, appunto, della musica. Dopo la nascita di una sezione ad hoc alla scuola media Don Milani (nel 2003) e la creazione (in corso) della sala prove comunale, con annesso studio di registrazione, all'ex scuola di Canevara – senza dimenticare i corsi comunali di musica, adesso trasferiti a Villa Rinchiostra – quella della formazione alle scuole superiore era l'ultima, quasi obbligatoria, tappa in un percorso che punta a creare musicisti del domani. «Chiaramente la formazione musicale non si conclude con questo liceo – commenta Paolo Biancalana, docente di musica e anima del progetto – la sezione musicale ha l'obiettivo di accompagnare i ragazzi al conservatorio, che oggi è equiparato a una università. Fino ad oggi, quindi, dopo le scuole medie, in città, c'era un buco di cinque anni nella formazione e i ragazzi erano costretti a prendere lezioni private o a proseguire da autodidatti». Adesso questo buco è stato colmato.
Oggi alle 10 la prima classe “musicale” entrerà in aula, dopo l'inaugurazione a cui parteciperà anche l'assessore alla cultura Mauro Fiori. Sono 26 gli aspiranti musicisti. C'è chi suona la chitarra, chi l'arpa, chi il basso, chi canta. Il liceo, infatti, darà la possibilità di studiare qualsiasi strumento musicale. Si articola in 32 ore settimanali (cinque in più rispetto a un liceo normale), con lezioni tecniche di musica individuali e pomeridiani. La mattina gli studenti studieranno le materie base di un liceo, come italiano, storia, matematica, filosofia e fisica, con l'aggiunta di lezioni teoriche sulla storia e cultura musicale. Il pomeriggio, appunto, sarà dedicato agli strumenti. Due quelli previsti nella formazione, uno a scelta e uno no. Non c'è strumento che non possa essere suonato: clarinetto, pianoforte, sax, chitarra, flauto traverso, bassotuba... A insegnare saranno professionisti del settore che l'istituto assumerà in base alle richieste degli studenti. Un passo, questo, che dimostra quanto la città creda nella musica, come ingrediente di cultura, come passatempo, ma anche, dicevamo, come professione. (m.c.)
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