Trasporti
Confcommercio volta pagina
Gli associati: «Bene così, la vecchia gestione era troppo personalistica»
MASSA CARRARA. Rimboccarsi le maniche e ripartire. Non servono troppi giri di parole per capire che in determinati momenti l’unione fa la forza. Meno ancora ne servono ai commercianti, a chi vive tutto l’anno con le speranze, le debolezze e gli sforzi di un settore in forte difficoltà, colpito e segnato da una drastica riduzione dei consumi. Con la nascita della Confcommercio Lucca Massa Carrara di area vasta - attiva proprio in questi giorni per la costruzione di un grande organismo di rappresentanza interprovinciale sotto la guida del direttore Rodolfo Pasquini - sono proprio loro, i commercianti, a volersi rimettere in gioco, rimboccarsi le maniche e - appunto - ripartire.
La speranza, adesso, è vedere un cambiamento: «Mi ritengo un nuovo associato - spiega Bruno Ciuffi, titolare del bar La Perla in via San Sebastiano - sono contento di poter partecipare a questa trasformazione della confederazione. Con la creazione di una macro area possiamo acquisire tutto ciò che c'è di buono per arrivare a ottimi risultati. A mio avviso è una ripartenza, una brillante ripartenza, credo che la prima cosa da fare sia il rientro del mercato settimanale in centro, per creare una nuova vitalità del centro cittadino è infatti essenziale ripartire dalle botteghe di vicinato e da tutto ciò che riguarda il piccolo commercio».
Tante le speranze e tanta la voglia di rimettersi in gioco, anche da chi dalla Confcommercio proviene e adesso - dopo la decadenza del vecchio organismo avvenuta a maggio scorso - spera in un nuovo corso della confederazione: «La vecchia gestione era una gestione personale, tutta incentrata sui dirigenti - spiega amareggiato Giuseppe Lissana, presidente provinciale Assipan, sindacato panificatori della Confcommercio e proprietario del panificio Lissana in via Trento a Massa - la nostra intenzione è che tutti i sindacati esistenti nella confederazione debbano diventare parte integrante della struttura, con una voce in capitolo e non una voce tra le tante. Dobbiamo ricreare una linea unitaria per portare avanti le problematiche dei nostri associati, solo così verranno prese in considerazione». Insomma, un compito per niente facile quello che la confederazione sindacale di categoria dovrà affrontare nei prossimi giorni, tante le problematiche e un solo modo per risolverle: ascoltando i problemi e le difficoltà di tutti i suoi associati.
Alessio Profetti
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