Sicurezza
«Nessun clientelismo per i cavalli vicino all’aeroporto»
Il vicesindaco Berti replica alle accuse degli Arancioni «Il gestore ha sbagliato ma la buonafede è palese»
CINQUALE. Dopo le affermazioni del consigliere arancione Fabrizio Brizzi, in merito alle novità dell’aeroporto di Cinquale (la prossima pista per il trotto dei cavalli e i lanci con il paracadute), oltre ad imperversare la polemica su Facebook, arriva la risposta tecnica e politica dell’assessore ai lavori pubblici Uilian Berti.
«Intanto rigetto al mittente le velate accuse di clientelismo, che non ci appartengono- inizia l’assessore-; da un ex amministratore della città francamente mi aspettavo qualcosa di meglio che non queste stupide ripicche, dispetti e atteggiamenti ottusi. Brizzi dovrebbe sapere meglio di noi come funzionano certe cose. Invece vola basso». Entrando nel merito della pista da trotto Berti spiega la versione dei fatti dell’amministrazione: «Lato Carrara manca la recinzione, perché anni fa furono spesi oltre 200 mila euro per recintare il lato monti, il lato Cinquale e l’interno, lasciando scoperta quella parte. Probabilmente non c’erano tutti i fondi. Oggi- continua- siamo riusciti a trovare una soluzione tramite un accordo con i gestori che, secondo la nuova convenzione, dovranno sobbarcarsi anche quella spesa. La recinzione- spiega sempre Berti- è essenziale per chiudere l’aeroporto e renderlo sicuro. Per questo motivo il gestore dovrà effettuare quei lavori il prima possibile. Una cosa vera però Brizzi l’ha detta- continua Berti- : la convenzione non è ancora stata firmata, ed esiste soltanto la delibera di giunta con cui diamo mandato al gestore di eseguire quei lavori. Per accelerare i tempi, forse in maniera superficiale, il gestore ha avviato l’iter dei lavori prima di firmare la convenzione. Non avrebbe dovuto. Ha presentato una scia, con il progetto esecutivo e le note sui rischi idrogeologici, perché siamo in zona attenzionata, ma non basta. Adesso saranno costretti a fermare i lavori, togliere la recinzione già costruita e poi ripristinarla nuovamente tra qualche settimana, quando sarà firmata la convenzione col comune».
L’assessore Berti però non accenna mai alla pista del trotto dei cavalli, elemento che, nell’intervento degli arancioni sulla sicurezza dell’aeroporto, era stato abbastanza rilevante. «Quello che un privato decide di fare nell’area di sua competenza a noi non interessa, se lo fa ottenendo tutte le autorizzazioni necessarie. Quelle di Brizzi- dice Berti- sono supposizioni. Io non ho idea di nessuna pista da trotto di cavalli. A me interessa che sia fatta la recinzione lato Carrara dell’aeroporto». Infine il caso dei lanci col paracadute: «Non abbiamo assolutamente disciplinato i lanci- spiega Berti- ; abbiamo aperto alla possibilità di effettuarne alcuni, dopo specifica ordinanza sindacale, che vaglierà ogni singolo evento. Non abbiamo avuto nessuna controindicazione, al momento, né dall’Enac, l’ente preposto all’autorizzazione delle attività all’interno delle aree aeroportuali, né tanto meno dal 118, che penso siano entrambi più esperti del consigliere Brizzi in materia. Addirittura l’Enac avrebbe autorizzato la scuola di addestramento per elicotteristi, a dimostrazione che non sussiste nessun pericolo per nessuno. In ogni caso quando riceveremo le prime richieste ( per adesso nessuna dice Berti ndr), sarà nostra premura informare il 118 e chi di dovere per vagliare tutte le procedure del caso. Che piaccia o no agli Arancioni». (Mda)
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