Il Tirreno

Una maxi sciarpa rosa per battere il cancro

Una maxi sciarpa rosa per battere il cancro

Il progetto della Lega tumori di Massa arriva anche a oncologia: tutte al lavoro, già superati i 4 chilometri

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CARRARA. C’è Elisa, che a cucire insieme tutti quei pezzi di sciarpa rosa si sente «utile a qualcuno e vicino alla gente che soffre».

E Bianca Maria, insegnante in pensione, che con ago e filo non la batte nessuno.

E Giuliana, Maria, le donne dell’oncologia di Carrara, quelle della Lega tumori di Massa (da dove è partito il progetto)e tante altre che da Grosseto, da Venturina, da Roma e dalla Versilia continuano a far arrivare al monoblocco i loro pezzi di sciarpa rosa.

Un’iniziativa nata nel nome della solidarietà che ha costruito un ponte fra Massa e Carrara: la maxi sciarpa che già oggi supera i 4 chilometri e 350 metri, ha battuto il record detenuto dalla città di Trento (3 km e 150 metri) e dovrebbe essere stesa, proprio a fine mese, lungo tutta la Foce. Una grande festa, un lunghissimo filo rosa che verrà misurato per poi fare entrare la nostra provincia nel Guinnes.

Ma non si tratta solo di primati. La super sciarpa (in oncologia a Carrara sono già accatastati 14 rotoli, ciascuno di 700 metri) verrà poi battuta all’asta e il ricavato sarà destinato alla ricerca.

Un grande lavoro in cui le donne sono protagoniste. Ieri al quarto piano del monoblocco ferveva la fase dell’assemblaggio: sotto l’occhio vigile della dottoressa Giuliana Marinucci e Maria Friuli, lavoravano di ago e filo Bianca Maria Donato e Elisa Palla. Accanto a loro, Roberta Crudeli, caposala del reparto, che ha accolto con entusiasmo, solo qualche mese fa l’idea della Lega Tumori di Massa.

«Qui il progetto all’inizio ha camminato piano piano - spiega la Crudeli - anche grazie al Volto della Speranza che ci ha acquistato i gomitoli di lana rosa e i ferri da calza, è cresciuta settimana dopo settimana. Adesso siamo sommersi da tutto questo rosa ed è una sensazione bellissima. Le donne che sono passate da qui hanno continuato a lavorare a maglia anche una volta tornate a casa, in ogni parte d’Italia: ci arrivano sciarpe quasi ogni giorno».

A fine settembre i rotoli verranno stesi, per consentire la misurazione pro Giunnes. L’idea è di creare, proprio con la sciarpa, un lungo filo rosa fra Massa e Carrara. Un’iniziativa in cui forse saranno chiamati a raccolta, a fine mese, anche gli studenti delle scuole cittadine. (a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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