La manifestazione
Un corteo di solidarietà per la Palestina
La manifestazione, in programma sabato, si chiuderà con un collegamento da Gaza
MASSA. Continuano le azioni di solidarietà per la Palestina, da parte delle varie forze politiche, sindacali e cittadine presenti nel territorio e riunite nel Coordinamento Palestina libera di Massa Carrara La Spezia. Si terrà infatti sabato 13 settembre un corteo che partirà da piazza IV Novembre (la stazione) alle 17 e si chiuderà in Largo Matteotti con interventi e collegamenti direttamente da Gaza. La manifestazione è solo una delle tante iniziative - alcune delle quali già messe in atto -con cui il coordinamento chiede una “vera” risoluzione pacifica. Da metà agosto è stato, infatti, dichiarato il cessato il fuoco, ma - come hanno spiegato dal coordinamento - è solo una pausa all’interno di un conflitto che ormai va avanti da decenni portandosi via la vita di migliaia di persone. Solo dall’8 luglio ad oggi ne sono morte oltre duemila, la maggior parte delle quali civili, circa 500 poi i bambini, le vere vittime di questa folle guerra. Tra i morti - come noto - anche un toscano, il video-reporter Simone Camilli ucciso da una granata mentre ne stava riprendendo con la sua telecamera il disinnesco. Altre manifestazioni nazionali di solidarietà si terranno poi a Firenze il 21 settembre e a Roma il 27. Il senso di questi cortei, a migliaia di chilometri di distanza dal luogo del conflitto, è chiaro e lo spiega il coordinamento: «L’Italia - questa la loro opinione - alimenta questa guerra andando anche contro la legge, la 185 del ’90 secondo cui abbiamo l’obbligo di non vendere armi a Paesi in guerra. O la Costituzione, articolo 11, che tutti conoscono. L’Italia non sta rispettando queste norme, le viola, con una politica di guerra pericolosa. Ci sono paesi che si sono rifiutati di vendere armi a Israele, come la Spagna e noi chiediamo che il nostro Paese faccia altrettanto». La manifestazione assume un doppio significato nel territorio apuano, «che ben conosce l’occupazione - continuano dal coordinament - Abbiamo avuto quella nazifascista. Per questo ribadiamo anche che questa manifestazione sarà antisionista, cioè contro la politica imperialista di Israele, e non antisemita». (M.C.)
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