Il Tirreno

Troppa burocrazia e pochi eventi: estate bocciata a Marina

di Alessandra Vivoli

I commercianti: suolo pubblico caro, creare manifestazioni è sempre più difficile, tante serate sono state un mortorio

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MARINA DI CARRARA. Tanti - troppi a detta degli operatori - troppi ostacoli alla libera iniziativa dei commercianti.

Suolo pubblico carissimo: molto più, sostengono i negozianti, di quanto si paga nella vicina Massa e a Sarzana.

E un turismo decisamente defilato: a Marina, secondo i commercianti che sono i primi a tastare il polso al settore, di gente se ne è vista ben poca.

A complicare le cose una Festa della birra che vede gli operatori locali sempre meno protagonisti: prezzi degli stand troppo cari, stando a quanto dichiarano alcuni degli storici espositori della September fest, hanno provocato defezioni illustri nei padiglioni dedicati a “Tutti in fiera”.

Insomma un’estate “bocciata”, o, se si vuole essere un po’ più buoni, rimandata. A salvarsi è l’assessore al turismo Fabio Traversi: «A lui il merito - dice ad esempio Martina Micheloni della gelateria Lombardi - di averci sempre messo la faccia, di essere venuto di persona, nei vari esercizi a chiedere come stava andando, quali fossero i problemi».

I problemi, per gli operatori sono stati comunque legati sì al maltempo e alla crisi am anche al Palazzo e alla burocrazia. «Noi qui per creare gli eventi che hanno comunque portato gente e passeggio abbiamo dovuto fare una grande fatica - spiega Michele Giannotti dell’Antica Scarperia di via Fiorillo - Marosa Corradi ha dovuto chiamare mille volte in Comune. Senza contare che, per qualsiasi iniziativa, il suolo pubblico è più caro rispetto alle zone a noi vicine».

Tariffe alte, e nel mirino, anche per quel che riguarda la vetrina espositiva alla Festa della birra. «L’ho fatta per trent’anni - spiega Marosa Corradi - ma i prezzi degli stand sono sempre più alti ed è diventata più una manifestazione di artigianato etnico che un’opportunità per i commercianti locali». Sulla stessa linea Giannotti: «Noi, quindici anni fa alla festa della birra portavamo le collezioni nuove, quelle invernali. Poi le tariffe espositive sono diventate squilibrate rispetto alle opportunità e abbiamo deciso di non partecipare più».

Sono andate avanti, invece, le iniziative personali degli operatori, è il caso della nuova gestione della gelateria Lombardi.

«L’ultima settimana di agosto abbiamo organizzato noi un po’ di animazione per i bambini - dice Martina Micheloni - I pochi turisti che si sono visti, infatti, si sono lamentati del fatto che parecchie serate sono state senza alcun tipo di manifestazione. Ma il problema principale, almeno da quanto abbiamo raccolto noi, ascoltando la gente che passava per il gelato o per il caffè, è stato il brutto tempo che ha condizionato gran parte della stagione e la qualità del mare, a causa del lavarone».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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