Il Tirreno

«Subito una spiaggia per disabili»

«Subito una spiaggia per disabili»

Buffoni accoglie la protesta del professionista: portiamoli da noi, per una questione di civiltà

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MONTIGNOSO. Il sindaco di Montignoso Narciso Buffoni dà ragione al professionista che si lamenta per la carenza di strutture balneari attrezzate per i disabili sulla riviera apuoversiliese: «Come faccio a controbattere a una verità sacrosanta? - esordisce il primo cittadino -. Ha ragione questa persona, il nostro territorio non è assolutamente attrezzato ad accogliere quelli che hanno un handicap. Anzi, io vado oltre e dico che non vuole accoglierli. Perché preferisce avere in spiaggia gente bella, col fisico scolpito e tatuato». Buffoni lancia la pietra e non nasconde la mano: «Diciamo basta a questa vergogna - attacca -. Noi quest’estate abbiamo dovuto mandare in Versilia dei disabili che erano ospiti nei nostri alberghi. Ma non va assolutamente bene così, dobbiamo accogliere anche chi si muove sulla sedia a rotelle. Dobbiamo permettere a tutti di fruire delle spiaggie e del nostro mare. Altrimenti è inutile che parliamo di turismo».

Il sindaco spiega anche come: «Pensiamo a uno stanziamento della Regione, lavoriamo in sinergia con gli altri comuni della costa e ideiamo un’area da destinare ai disabili. Una spiaggia attrezzata e soprattutto controllata dai volontari, così come ho letto che stanno facendo a San Vito Lo Capo, nel trapanese». Buffoni non vuole sentir parlare di business: «Non è compito mio, se c’è pure quello va benissimo, ma si tratta di un obbligo di civiltà. È inutile vedere politici che si fanno belli ai convegni in cui si parla di disabilità e poi invece di concreto non si fa nulla. Mettiamoci a un tavolo anche adesso e programmiamo il da farsi, anche per recuperare i fondi che ci possono permettere di acquistare ombrelloni, sedie a rotelle da spiaggia e per trovare accompagnatori per chi non può andare in acqua da solo. Se tutti ci mettiamo di impegno e crediamo in quello che facciamo per l’estate 2015 potremo diventare anche un polo di attrazione e non fare figure come quella che abbiamo fatto sulla stampa locale per la denuncia di questa persona che voleva passare una vacanza da noi ma si è visto rispondere, anche se cortesemente, di no».

A San Vito Lo Capo il progetto Zero barriere è un affare, oltre che un atto di solidarietà. Non è più come una volta. I disabili viaggiano, spendono e si comportano come gli altri turisti, a una sola condizione: che non ci siano barriere. I venti ombrelloni che la spiaggia pubblica riserva ai diversamente abili equivalgono a cento presenze turistiche in più. Che non sono poche, in periodi di crisi come questo. «Facciamolo anche noi - conclude il sindaco di Montignoso -, ma coinvolgiamo anche altri comuni, è inutile fare i paladini delle cause che poi vengono perse. Il mio motto è l’unione fa la forza. Facciamolo per abbattere le barriere architettoniche anche mentali».

Buffoni ha fatto la sua parte, adesso tocca agli altri comuni (Massa, Carrara, Pietrasanta, Forte dei Marmi), alla capitaneria di porto e alle associazioni dire la loro. In fondo da qui all’estate 2015 mancano undici mesi. La Regione i soldi li mette. Serve solo la volontà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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