Il Tirreno

Mercato, spunta l’ipotesi raddoppio

Alcuni esercenti propone un appuntamento ogni sabato con pochi banchi di qualità, ma il Comune è titubante

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MASSA. È la fatidica terza via, quella che non dovrebbe - il condizionale è d’obbligo - scontentare nessuno.

C’è chi vuole che il mercato rimanga nel viale Roma, c’è chi vuole, invece, che torni in centro città. Così - tentativo di conciliazione - qualche esercente bussa alle porte di Palazzo civico e traccia, appunto, la terza via. I banchi stanno dove sono, ma - e qui si concretizza la proposta - il centro storico si “conquista” un secondo mercato. Appuntamento ogni sabato - perché il disegno è già dettagliato - in piazza Aranci e piazza Mercurio. Una cinquantina di ambulanti, tutti con prodotti made in Italy e di alta qualità e nessun problema di traffico. Un mercato piccolo, ma “chic”, raccolto nel cuore della città, senza alcuna necessità di modificare la viabilità o “ritoccare” le aree parcheggio: le zone interessate sono pedonali. Tutti contenti? Certo lo sarebbero i negozianti: famiglie a passeggio, mamme alla ricerca del capo che manca in guardaroba e bar pieni pieni. Al Comune, però- e qui sta la sfida - toccherebbe mettere a bando gli stalli, stilare la graduatoria e individuare i vincitori. Ma - è l’argomentazione dei supporters - il bando, ai sensi della nuova normativa regionali (finora non applicata) potrebbe prevedere criteri qualitativi, tra cui - per citare un esempio - il made in Italy.

Terza via, quindi, proposta da alcuni aderenti a Confesercenti, ma da via Porta Fabbrica non arrivano risposte. Del resto l’idea di tornare in centro il martedì a qualcuno piace, certamente agli ambulanti di Confcommercio che il loro apprezzamento al “trasloco” lo mettono nero su bianco, in una nota. Chiedono all’amministrazione di «perseguire e realizzare il ritorno del mercato in centro città coinvolgendo le associazioni e i sindacati dei venditori per la scelta logistica del sito». Confcommercio contesta invece ogni forma di «decentramento». Insomma, lo spostamento va fatto. Ne sono convinti anche numerosi residenti (vedi articolo accanto) che vedono nel mercato un elemento di identità storica della città.

Ecco allora che la fatidica idea del raddoppio con i banchi “di qualità” il sabato (pomeriggio compreso) potrebbe mettere tutti d’accordo: chi vuole rimanere in viale Roma rimane e chi vuol partire alla conquista del centro può farlo (o provarci, puntando ad entrare in graduatoria).Senza dimenticare che la partita vera non si gioca solo sul tema della sede (viale Roma o strade cittadine?), ma anche sulla definizione del piano del commercio. Con quel documento - in fase di definizione - il Comune disciplina il numero delle concessioni. Potrebbe, quindi, arrivare una bella sforbiciata con la conseguente trasformazione (e riqualificazione?) del mercato settimane. Patata bollente, quindi, nella mani dell’amministrazione. Il trasloco lo ha promesso in campagna elettorale, ora, però, tocca conciliare.

Chiara Sillicani

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