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In piazza Brucellaria si rievoca il trasporto del Monolite

CARRARA. Stasera alle ore 21 nella piazza Brucellaria (all’ex Montecatini) per gli “Appuntamenti al bar”(Bistrot), Italia nostra ha organizzato un incontro con proiezioni, suola storia del MOnilite:...

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CARRARA. Stasera alle ore 21 nella piazza Brucellaria (all’ex Montecatini) per gli “Appuntamenti al bar”(Bistrot), Italia nostra ha organizzato un incontro con proiezioni, suola storia del MOnilite: il colosso di marmo estratto dalla cava Carbonera nel 1928 e trasportato a Roma: per un obelisco dedicato a Benito Mussolini. «Al di dell’uso mediatico che ne fece il regime», dice il presidente di Italia nostra Mario Venutelli, quello storico trasporto «resta il fiore all’occhiello dei lizzatori di Carrara».

Chi ne desidera ascoltare la storia, può recarsi stasera in piazza Brucellaria. Alcune notizie, a cura di Venutelli, danno un’idea di quella impresa. Oreste Salutini, Alessandro Srefanini furono i due capilizza che con le loco compagnie di lizzatori operarono quell’eccezionale trasporto dalle cave la mare. Il Monolite fu il blocco di marmo più grande che la storia della lizzatura ricordi.

I due capilizza vennero poi nominati Cavalieri del lavoro.

Il blocco di marmo estratto dalla cava Carbonera era lungo 18 metri circa, larco 2,35 e alto 2,35 metri. Pesava trecento tonnellate. Perfetto, senza difetti. Fu ingabbiato in 50 tonnellate di travi di legno e 14 tonnellate di ferro. Venne trasportato a valle trainato da 30 paia di buoi: ci volle circa un anno. Arrivò a Marina nel giugno del 1929. Salpò su uno zatterone preparato dall’Arsenale della Spezia. Mussoloni ammirò a Roma l’obelisco che fu inaugurato il 4 novembre 1932 nell’odierno Foro Italico ex Foro Mussolini.

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