Finanza
E questa sarà un’annata da dimenticare
Caldo in inverno, piogge abbondanti e grandine: è servito un duro lavoro per garantire la produzione
MASSA. Settimane decisive per il Candia dei Colli Apuani Doc.
Secondo Assoenologi la vendemmia - raccolta è al via proprio in questi giorni - potrebbe regalare sorprese interessanti partendo dalla quantità: + 10% rispetto al 2013. Dal sole dipenderà, invece, la qualità: «La pioggia di queste ore non ci sta aiutando e rischia di compromettere un’annata già molto sofferta» è l’analisi di Vincenzo Tongiani, presidente Provinciale Coldiretti. Intanto - spiega ancora la principale organizzazione agricola - le anomalie climatiche sono costate alle imprese un aumento dei costi di produzione tra il 20% ed il 30% dovuti all’intensificazione delle cure culturali, dei lavori manuali e delle lavorazioni di salvaguardia».
Insomma, per garantire l’annata, chi lavora tra i filari ha dovuto fare investimenti importanti che la produzione e la vendita probabilmente non copriranno.
A scombussolare i piani dei viticoltori è stato un andamento meteo “pazzo”: i mesi invernali , infatti, sono stati caratterizzati da abbondanti precipitazioni e temperature al di sopra delle medie stagionali.
La primavera è iniziata con leggere piogge e temperatura miti. Questo ha permesso un anticipo dell’epoca di germogliamento, precocità che si è andata via via perdendo sino ad annullarsi a causa del cambiamento climatico e meteorico, il quale ha condizionato lo stato fitosanitario, le fioriture e le allegagioni scalari.
A complicare ulteriormente la situazione ci hanno pensato le precipitazioni del mese di luglio: le piogge sono state particolarmente abbondanti. Per non parlare della grandine che purtroppo ha colpito alcune zone. Molti viticoltori, in tutta Italia, sono stati messi a dura prova, sono comunque intervenuti con tempestività per la difesa dei vigneti, tenendo sotto controllo la situazione. L’invaiatura (una fase della maturazione del frutto ndr), iniziata a fine luglio, è stata anch’essa condizionata dalle basse temperature e non è stata troppo omogenea. Non solo: si sono riscontrati anche diversi danni a causa di un aumento del mal dell’esca (malattia causata da funghi).
Insomma un’annata dura quella del 2014 per chi lavora tra i filari e le bottiglie del 2014 saranno davvero frutto di passione, maestria e infinita pazienza.
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