Il Tirreno

COMMISSARIATO DI SARZANA

Finge di essere stata rapita, nei guai giovanissima rom

Finge di essere stata rapita, nei guai giovanissima rom

SARZANA. Si è del tutto inventata una storia che, in un primo momento, aveva allertato il commissariato di polizia cittadino, guidato dal dirigente Gianluca Fargnoli, presso il quale la giovanissima...

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SARZANA. Si è del tutto inventata una storia che, in un primo momento, aveva allertato il commissariato di polizia cittadino, guidato dal dirigente Gianluca Fargnoli, presso il quale la giovanissima ragazza si era presentata per denunciare un fatto molto grave: il suo rapimento da parte di due uomini molto più grandi.

Una frottola che, seppure bene architettata, non ha convinto del tutto gli agenti, invitandoli quindi a fare più chiarezza.

Il fatto è accaduto nei giorni scorsi.

Una ragazza dell’Est, mora, minuta e carina, poco più che maggiorenne, si è presentata in commissariato dicendo di vivere presso il campo nomadi del Lavello, sul confine tra i territori comunali di Massa e Carrara, nei pressi di Avenza.

La giovane, piangendo, ha riferito di essere stata sequestrata da due uomini, pare connazionali, e condotta all’estero, forse in Germania, per convincerla a sposare uno di loro.

Nel regime di “prigionia”, la ragazza ci sarebbe stata un paio di giorni, riuscendo poi a fuggire.

Da qui la decisione di denunciare i due “carcerieri” alla polizia.

Infatti si è presentata agli uffici del commissariato e, interpretando una recitazione assai ben architettata, ha spifferato la frottola.

Agli agenti è però bastato fare alcuni riscontri sul suo cellulare per capire che, nei giorni immediatamente precedenti e ossia quelli del presunto sequestro, la giovane aveva sempre usato il telefonino. Come poteva farlo se i due la tenevano segregata?

Allora è stata messa un po’ alle strette e, con bravura e tatto, gli inquirenti sono riusciti a farla confessare: tutta una balla, messa su per vendetta in famiglia dato che, sempre secondo il racconto della ragazza, uno dei due uomini, suocero di un suo fratello, la costringeva ad accudire dei bambini.

Da qui la pesante doppia denuncia per calunnia e procurato allarme per la fantasiosa giovane nomade. Un fatto assai inedito, dato che a esserne protagonista è stata una ragazza molto giovane.

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