Il Tirreno

È un posteggio disabili ma sembra un cantiere

A Mirteto nel parcheggio riservato è stata aperta - e mai chiusa - una voragine E in via del Patriota polemiche per i cassonetti strapieni e rotti da tempo

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MASSA. Ci sono le tasse e le politiche del lavoro, i progetti a lungo termine e le - grandi e piccole - iniziative culturali. Poi esci di casa e il lavoro degli amministratori lo giudichi con il più elementare dei criteri: ti giri intorno, dai un’occhiata a quello che non va e tiri (semplicisticamente?) le somme. Il marciapiede sconnesso, il bidone della spazzatura strapieno, l’erba lungo la strada, il parcheggio che non c’è. Valutazioni, a volte sensazioni, comunque termometro del gradimento.
Posteggio disabili scomparso.

Così ecco un cittadino alzare il telefono e contattare la redazione: sono un paio d’anni che il parcheggio per disabili vicino a casa sua, in via del Mancino, a Mirteto, non c’è più. Le strisce gialle e il cartello, quelli ci sono ancora, ma il posteggio no: al suo posto c’è un grande buco. «È stato aperto - Massimo Cei ripercorre la vicenda - in occasione del tragico alluvione del novembre 2012. Ho visto arrivare una ruspa e sollevare l’asfalto, forse per far defluire l’acqua, forse - ipotizza - per fare verifiche sulla rete idrica. Ma, dopo quel giorno, di operai al lavoro non ne ho più visti».

Le transenne ci sono, c’è anche il segnale di lavori in corso, ma - assicura il cittadino - di interventi non se ne vedono e non se ne sono visti. Risultato: una voragine, con tanto di erba alta dove dovrebbe esserci- e il cartello ne è la conferma - un parcheggio riservato a chi ha problemi motori. Tanto più che quel posteggio “giallo” non è in un punto qualsiasi, ma proprio accanto alle scuole elementari: «Spero che non servisse ad un alunno, mi auguro eventualmente che quel bambino sieda adesso tra i banchi delle medie - conclude Cei - altrimenti per lui e per chi lo accompagna ogni mattina sarebbe davvero un bel problema». Strano davvero che nessuno abbia alzato la voce: c’è da supporre che quel posteggio non abbia un fruitore “regolare”, impossibile altrimenti che chi ha diritto ad usufruirne non abbia gridato allo scandalo. L’evidenza di un cattivo “biglietto da visita” rimane comunque.
Cassonetti e cestini “al collasso”. Cattivi biglietti da visita anche bidoni e bidoncini strapieni. Certo l’inciviltà fa la sua - buona - parte: qualcuno ha preso l’abitudine di gettare la spazzatura nel cestino - nuovo nuovo - vicino a Palazzo Ducale, lungo via Cairoli. Anche se al turista - e qui sta il succo - poco interessa l’attribuzione di colpa.

In via del Patriota, a pochi metri dal centro, i cittadini sono sulle barricate: alle nove del mattino i cassonetti sono strapieni. Lì finisce la spazzatura di tutte le strade limitrofe. Da qualche mese, infatti, in via Crispi dei bidoni non c’è neppure l’ombra. Sono stati tolti anche quelli lungo viale Democrazia, all’altezza del liceo Rossi. Risultato: l’intero quartiere getta il sudicio in via Del Patriota. Supermercato compreso. Con gli immancabili effetti collaterali. E - a completare il quadro - due dei tre bidoni sono rotti: impossibile sollevare il grande coperchio con i pedali. Per alzarli utilizzando le mani serve - forse un problema ai pistoni - la forza di Ercole. Così qualcuno si arrende e lascia il sudicio a terra. E di prima mattina, sul marciapiede, tocca fare lo slalom tra sacchetti e cartone. E il fatidico residente che si guarda intorno - responsabilità a parte- si scoraggia. (C.S.)

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