Il Tirreno

Servono più controlli

I Cobas: sono necessari i divieti per i mezzi non trazionati

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CARRARA. «Questo ennesimo incidente ci deve far riflettere su come è pericoloso e faticoso il lavoro alle cave di marmo». Lo affermano in una nota i Cobas del Marmo.

«Ci domandiamo - scrivono - se in questo caso ci sia un colpevole. Pensiamo che la responsabilità dell’ìncidente non sia solo dell’autista o del probabile guasto del mezzo che si arroccava sulla strada sterrata che conduce alla cava dove il lunedì successivo sarebbe cominciata l'attività di trasporto delle scaglie. Da quanto emerge il camion al momento di affrontare un tratto in salita ha cominciato a slittare a questo punto è stata applicata la soluzione di spostamento di peso sulle ruote posteriori facendo alzare con la ribalta il cassone del camion (operazione che spesso vediamo proprio nelle vie di arroccamento delle cave) ma compromette la conformità e la stabilità del mezzo che, non è più controllabile e come è accaduto finisce con uscire dalla carreggiata».

«Quanto è accaduto - prosegue la nota - deve avere altre risposte; nella lavorazione dalle cave è compreso il settore del trasporto dei blocchi, dei sassi e della terra, la concausa degli incidenti nella lavorazione dell'escavazione avvengono quando non si rispettano le leggi vigenti sulla sicurezza (legge 626) e si evadono certi articoli come l'uso dei mezzi non idonei alla lavorazione (in questo caso autocarro) e all'accesso in cava. Il Comune di Carrara e l’Asl devono imporre alle ditte di escavazione di aggiungere alla cartellonistica che indica il nome e numero della cava, il pericolo di accesso per i non autorizzati, anche il divieto di accesso ai mezzi non trazionati specialmente in quelle lavorazioni in cui la strada di arroccamento nasconde una vasta pericolosità specialmente con gelo e neve, pioggia e caldo».

«La neve e il gelo danno pericolosità anche in strade normali figuriamoci in quelle sterrate e strette - prosegue la nota dei Cobas - la pioggia procura lo smottamento delle strade e il gran caldo fa asciugare la terra che diventa un manto di polvere alto decine di centimetri che cela il pericolo di buche o sassi».

«Tutto questo deve essere discusso per vietare la circolazione ai mezzi non trazionati che nel trasporto delle scaglie e della terra se vogliamo che non avvengano più incidenti dobbiamo far sì che vengano attuati nuovi provvedimenti nella materia, solo così daremo più sicurezza alle lavorazioni estrattive».

«La nostra Confederazione fa appello a Comune e Asl affinchè impongano ai concessionari delle cave di segnalare con apposito divieto di transito a tutti i mezzi non trazionati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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