Il Tirreno

Nuovo asilo all’ex Mattatoio ancora chiuso Mancano i soldi per le nove educatrici

Una storia all’italiana. Tutto comincia con un progetto (nell’ambito del fatidico Piuss) e un finanziamento regionale da 700mila euro: case popolari e asilo nido nell’area dell’ex Mattatoio. Asilo...

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Una storia all’italiana. Tutto comincia con un progetto (nell’ambito del fatidico Piuss) e un finanziamento regionale da 700mila euro: case popolari e asilo nido nell’area dell’ex Mattatoio. Asilo che - e questo è il senso dell’intervento - dovrebbe garantire un servizio alle famiglie che risiederanno nel nuovo complesso.

Il cantiere (durante la precedente amministrazione) apre i battenti, ma solo - e qui la storia “si colora”- per la realizzazione dell’asilo: aule e area esterna, infissi e porte anti-panico. E intorno il nulla. O meglio, qualcosa c’è, c’è - nonostante l’impegno al trasferimento - il canile sanitario. E a breve, a completare il quadro - se ve ne fosse bisogno - potrebbero arrivare anche le ruspe, quelle che dovrebbero appunto tirar su le case.

Una bella patata bollente per la giunta Volpi. L’evidenza comunque rimane: l’asilo è bello e pronto. E serve: la lista d’attesa - anche se non lunghissima - c’è e la nuova struttura potrebbe accogliere una trentina di bambini. A fine anno scolastico l’amministrazione si è impegnata a tentare il tutto per tutto e a tagliare il nastro a settembre. Ma non ce l’ha fatta e in area Mattatoio di grembiulini a quadretti non se ne vedono. Il problema vero - spiegano il sindaco Volpi e Silvana Sdoga, assessore al personale - sono i soldi. Palazzo civico, in periodo di tagli ai trasferimenti e blocco delle assunzioni, il denaro per le nove educatrici non ce l’ha. Non rimane, quindi, che affidare a terzi il servizio. Ma - e qui arriva l’altra nota dolente - per cooperative e società non è semplice farsi carico di un asilo e garantire le tariffe (tra le più basse in toscana) del pubblico. E il Comune non è disposto ad aprire una struttura di sua proprietà, gestita da altri, a prezzi di mercato.

Così l’assessore al personale è al lavoro per valutare tutte le ipotesi. Al vaglio anche un’integrazione economica da parte di Palazzo civico al gestore dell’asilo o n- seppur lieve - incremento delle tariffe rispetto a quelle degli asili comunali, a patto però di un corrispondente aumento di servizi (allungamento dell’orario in primis). Rimangono un interrogativo i tempi, anche se Sdoga spera in un bando di affidamento a breve e nell’apertura a gennaio 2015.

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