Il Tirreno

Le mense scolastiche passano di mano

Le mense scolastiche passano di mano

Riassegnato il servizio a 7 giorni dall’apertura delle cucine. Per evitare disagi il Comune dà la proroga al “gestore” attuale

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MASSA. Si vedranno servire primo e secondo, pasta e formaggi, carne e pesce. Proprio come lo scorso anno. Tutto identico in sala, ma dietro le quinte - tra i fornelli - le cose sono cambiate. Il servizio mensa di scuole e asili- ad una settimana dall’apertura delle cucine - passa di mano. A gestirlo saranno - e lo faranno per 4 anni - la “A.Gazzoli snc” e la cooperativa “La Luce”. Società e coop uniscono le forze e, in associazione temporanea di impresa, partecipano alla gara. E ce la fanno: si aggiudicano il servizio, anche se - nonostante la procedura sia conclusa - la determina ufficiale di assegnazione ancora non c’è. Tecnicamente - per essere corretti - un affidamento provvisorio: perché l’aggiudicazione diventi definitiva i due assegnatari devono infatti superare “un periodo di prova” oltre ad espletare una serie di procedure e obblighi di natura burocratica. Un appalto importante: 3.800 pasti ogni anno per un importo complessivo (questa la cifra indicata dal bando) che supera i 9 milioni di euro. Pasti, ma anche servizi collaterali, comunque legati alla ristorazione e alla scuola.

Passaggio di consegne, dunque ad una settimana dal via al servizio ristorazione. Fino allo scorso anno, infatti, a preparare i pasti degli studenti ci hanno pensato Cir Food, Cooplat e B&B (sempre in associazione di impresa). I tre partecipano anche alla gara, ma non vincono. E adesso la sfida - per l’amministrazione - è quella di garantire il cambio della guardia in tempi brevissimi. Da lunedì, infatti, i piccolini dell’asilo nido indosseranno il bavagliolo, la settimana successiva pranzeranno a scuola anche i “colleghi” della primaria. E dal 29 pasto tra i banchi anche per gli alunni dell’infanzia e della secondaria. Tempi stretti, strettissimi e «non per le lungaggini - precisava recentemente Mauro Fiori, assessore all’istruzione - ma per la volontà di portare avanti un percorso di partecipazione che coinvolgesse tutti i soggetti, dai genitori ai sindacati». L’amministrazione sa che i fornelli sono caldi e non c’è tempo da perdere: per evitare disagi e ritardi, gioca la carta della proroga. Cir continuerà a servire i pasti fino a quando tutti gli aspetti tecnici del post gara saranno definiti.

In ogni caso le centinaia di “clienti” delle mense scolastiche non dovranno fare i conti con facce nuove: il bando garantisce la piena salvaguardia occupazionale. Detto in altri termini: tutelati i 60 posti di lavoro nel settore. Stesse cuoche, quindi e stesse inservienti. E - altra notizia positiva per le famiglie - nessuna cucina spegnerà la stufa: l’amministrazione ha dettato come condizione il mantenimento degli attuali 24 punti cottura, in base all’equazione “più cucine uguale maggiore qualità”. E in tavola - il Comune lo ha preteso - prodotti locali, Dop e Igp.

Gli alunni saranno, inoltre, protagonisti - sempre in base alle linee guida del bando - di un progetto pilota per imparare l’importanza della raccolta differenziata e il rispetto dell’ambiente. E - novità nel segno della solidarietà - nessuno spreco: i pasti inutilizzati (magari per assenze dei bambini) finiranno ai poveri.

Chiara Sillicani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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