Il Tirreno

«Con-Vivere emozionerà sempre più»

«Con-Vivere emozionerà sempre più»

Il presidente della Fondazione Crc: esploreremo singole aree, per il turismo culturale l’evento ha ormai valore nazionale

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CARRARA. Bilancio positivo di Con-Vivere, anche se i dati ufficiali sull’affluenza del pubblico non ci sono ancora. L’evento organizzato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, come commenta il presidente Alberto Pincione, «è ormai di portata nazionale» e ha aperto un’autostrada al turismo culturale a Carrara.

«Non so se rispetto allo scorso anno ci siano state più o meno persone a visitare più o meno persone al Festival ma sicuramente una cosa che tutti hanno notato, è che il tema di quest’anno, cioè l’Africa, è stato sentito molto di più di altri temi passati: parlavamo di cose in casa nostra, del dramma di popolazioni africane che sbarcano in Italia. Ha destato l’interesse di associazioni che operano in Africa. Una grande partecipazione. Sono stato a un incontro toccante con medici di Massa che ci hanno raccontato le loro esperienze e abbiamo visto filmati di bambini fra la vita e la morte, realtà che commuovono. Proprio questo aspetto emotivo ha dato un valore aggiunto all'evento. Il festival ha poi un suo valore per l’approfondimento dei temi, in modo non superficiale, fatto da grandi intellettuali. C'è stata la conferenza di Cavalli Sforza sulla nascita dell'uomo in Africa: lezioni universitarie di alto livello che vengono seguite dal pubblico in modo incredibile. Questo impatto emotivo superiore agli annio passati, ha pesato molto in positivo. Bellissimo il concerto finale che ha riempito fino all'inverosimile piazza Alberica, Angelique Kidjo è una donna eccezionale che ha anche parlato delle donne in Africa».

La prossima edizione di Con-Vivere? Pincione dice che già l’organizzazione ci sta lavorando: «Ormai abbiamo “esaurito” i continenti. E a meno che non parli dell’Antartide... il giro del mondo è fatto. Per questo stiamo pensando al percorso inverso: a focus su aree geografiche più particolari, come l’Europa latina, il mondo Germanico che potrebbe essere un’occasione per ricollegarci all'entrata in guerra nella Prima guerra mondiale; oppure il prossimo tema potrebbe essere l’Est Europa. Dopo avere fatto il volo sui continenti, approfondiremo singole aree geografiche e culturali. Ma non si può abbandonare la formula dei “popoli”: ci assicura una diversità rispetto agli altri Festival. Con-Vivere è cultura, spettacolo e folclore, una formula vincente.

Poi Pincione parla dell’impatto del Festival sulla città: «Sono stato a prendere un caffè… sono contentissimi gli esercenti in via Roma, dove abbiamo portato il mercato dedicato al Festival. La gente, ho sentito dire, ora pensa che tre giorni di Con-Vivere siano pochi». Pincione sottolinea anche il successo del tendone in piazza Matteotti: «Quella dedicata alla lirica è stata una serata eccezionale, 700 persone stipate che applaudivano». A Carrara i teatri sono chiusi: «Non a caso il tendone lo abbiamo messo davanti al Politeama». E i duecento volontari? «Un numero in ascesa, il problema era coinvolgere le scuole che questa volta si sono mobilitate. La gente è rimasta piacevolmente colpita dalla gentilezza dei volontari al servizio del Festival».(c.car.)

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