Il Tirreno

Special Olympics: la forza di tentare

Michele Aliboni alla gara in Belgio, il saluto del sindaco Zubbani e di Ragoni

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CARRARA. Ieri alle ore 11 nella sala di rappresentanza del Comune di Carrara, il sindaco Angelo Zubbani e il presidente del consiglio comunale Luca Ragoni hanno salutato, prima della partenza per il Belgio, il 28enne Michele Aliboni, chiamato a difendere i colori azzurri nel nuoto.

Diplomato Tecnico dei servizi turistici con il massimo dei voti all'Istituto Einaudi, Michele Aliboni pratica sport da tanto tempo: non solo nuoto, ma anche calcetto, bowling, vela, canoa. Lui stesso afferma di non riuscire ancora a credere di essere arrivato a un traguardo così importante come la convocazione alle Special Olympics e per questo ce la metterà tutta per far bene. «I miei genitori, mia sorella, mio cognato e la mia fidanzata mi danno tanta forza», dice Michele, che ringrazia l'organizzazione Special Olympics per questa esperienza.

Una passione nata a sei anni quella per il nuoto, che Michele praticava alla piscina di Marina con un istruttore: anni di duro allenamento, e poi nel 2004 entra in contatto con l'A.Po.Di Don Carlo Gnocchi onlus e l'anno seguente affronta la prima gara con il Team di Special Olympics Italia, l'Associazione dove ha incontrato Luigi, il coach che lo ha spronato a cimentarsi nello stile "delfino". Nel 2006 partecipa ai primi Giochi Nazionali e da quell'anno l'appuntamento diventa fisso con una serie di gare a cui ha aprtecipato in varie città italiane.

Nel 2007 l'ennesimo traguardo raggiunto, il lavoro presso un sindacato. Ma continua anche a coltivare la passione per la poesia, che gli frutta Premi e Menzioni d'onore.

E oggi, grazie alla determinazione che lo contraddistingue,Michele, è arrivata la convocazione nella delegazione azzurra ai Giochi Europei di Anversa, dove gareggerà nelle specialità 50 stile e 25 delfino.

L'ansia prima di ogni gara c’è, anche per Michele: perché anche se il motto "Special" recita "l'importante non è vincere, ma tentare con tutte le forze", il sogno di ogni sportivo è sempre di arrivare su quel gradino più alto. Un'esperienza che sicuramente lo aiuterà a crescere e diventare sempre più indipendente.

Tiferanno per lui tutti i familiari, i suoi amici. Gli hanno fatto gli auguri per la partenza, il sindaco e Ragoni, che si sono detti convinti che Michele saprà dimostrare che i limiti sono solo in chi non ha coraggio di tentare.

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