Il Tirreno

Il racconto del collega che si è salvato

«Gli ho detto salta giù, salta! Ma è rimasto al volante»

«Gli ho detto salta giù, salta! Ma è rimasto al volante»

CARRARA. «Io gli ho detto: salta giù, Yuri, salta. Ma lui teneva le mani sul volante, fino all’ultimo ha provato a salvare il suo camion». È sotto choc Pasquale D’Amico. Ieri mattina, sul camion che...

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CARRARA. «Io gli ho detto: salta giù, Yuri, salta. Ma lui teneva le mani sul volante, fino all’ultimo ha provato a salvare il suo camion».

È sotto choc Pasquale D’Amico. Ieri mattina, sul camion che è precipitato dal ravaneto di cava, spezzando la vita, dopo un volo di trenta metri, al 32enne albanese Yuri Llanaj, c’era anche lui.

Si stropiccia gli occhi Pasquale, lui di origini meridionali ma da anni trapiantato nella provincia apuana. È uno che sui camion ci sta da una vita. Era insieme a Yuri a provare quella strada di cava, nel bacino di Torano, dove si caricano i sassi.

«Il camion si è spento - ha raccontato Pasquale ai responsabili dell’Asl, subito arrivati in cava,e lo ha ripetuto, poco dopo, al sindaco - Abbiamo cominciato ad andare all’indietro. A quel punto Yuri ha schiacciato la frizione, voleva rimetterlo in moto. Il mezzo ha fatto un mezzo giro. A quel punto gli ho urlato si saltare, di scendere. Ma non l’ha fatto».

È sotto gli occhi dell’amico Pasquale, che il camion è volato dal ravaneto. Lui è rimasto incolume. È rimasto sempre nel piazzale, con gli occhi fissi a quel cumulo di lamiere. Così il volo da trenta metri ha ridotto la cabina su cui, fino a pochi minuti prima, viaggiava anche lui insieme a Yuri.

I colleghi camionisti sono tutti colpiti da un dolore comune. C’è la consapevolezza che, quelle strade che ogni giorno costano tanta fatica, e danno da mangiare, possono tradire. Perché basta davvero poco: «In quei casi bisognerebbe non toccarla nemmeno la frizione, forse il mezzo si sarebbe fermato- dice qualcuno dei più esperti - ma è difficile quando sei alla guida, e senti il camion che ti va via. È difficile, anche dopo tanti anni».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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