Proteste
«Era entusiasta di cominciare»
I compagni di lavoro: la prima volta qui ti tremano sempre le gambe
CARRARA. «Quando guidi qui per la prima volta un po’ ti tremano le gambe. Ma ti abitui subito, se vuoi lavorare ti devi abituare, per forza. E poi questa non è una delle strade peggiori, anzi questa sembra quasi un’autostrada».
Loro, i colleghi di Yuri il camionista morto precipitando da un tornante, le strade di cava le conoscono bene.
«Le facciamo tutti i giorni, i tornanti, le curve, per noi sono il pane quotidiano»: dicono stretti, appoggiati all’ufficcetto del piazzale di Lorano, mentre a pochi metri di distanza i vigili del fuoco stanno lavorando da ore per estrarre il cadavere di Yuri dalle lamiere contorte della cabina del camion distrutto.
Non sono tutti giovani. Anzi. E se qualcuno si è fatto il “callo” su queste vie polverose, altri hanno cominciato da poco.
«Lavorare al piano, sulla strada è tutta un’altra cosa - si affrettano a spiegare - Ma poi anche qui impari a conoscerli davvero i tornanti. Dopo non ti fanno più paura. Ma quando ci vieni per la prima volta non te lo dimentichi più».
Oggi sono tutti con gli occhi lucidi. In Yuri, nel suo percorso di prova, forse ci si rivedono un po’ tutti. Perché quando hanno cominciato il “giro” sui tornanti, per calibrare le curve, studiare i pendii, le salite e le discese, lo hanno fatto pure loro.
«Era un ragazzo d’oro- dice chi lo ha conosciuto prima, al piano - aveva tanto entusiasmo, tanta voglia di cominciare. Alle cave poteva cambiare vita».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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