Finanza
Carrozzine da spiaggia e volontari
Mentre Massa e Montignoso, cittadine dell'operoso nord, devono ancora capire se e come iniziare il progetto Zero barriere, a San Vito Lo Capo guardano già oltre. Dopo il successo dell'iniziativa, il...
Mentre Massa e Montignoso, cittadine dell'operoso nord, devono ancora capire se e come iniziare il progetto Zero barriere, a San Vito Lo Capo guardano già oltre. Dopo il successo dell'iniziativa, il prossimo anno i trapanesi intendono ampliare la spiaggia con il servizio alle persone ipovedenti, acquistare una imbarcazione per le escursioni, formare delle guide subacquee per accompagnare i disabili, formare assistenti bagnanti per l'aiuto alle persone diversamente abili. E soprattutto vogliono estendere il progetto su altre spiagge. Questo significa che hanno già fiutato l'affare e perdere altro tempo sarebbe uno stupido harahiri.
Il professionista che lancia questo appello alle autorità apuane vuole aprire gli occhi agli amministratori. «Non voglio fare il condottiero di una battaglia in nome della civiltà, chiedo soltanto al sindaco Volpi e al sindaco Buffoni e ai loro collaboratori di valutare l'opportunità di offrire alle persone che si muovono con difficoltà, e alle loro famiglie, la possibilità di godersi una comoda vacanza al mare. Ho visto che a Massa e a Montignoso si parla di attrezzare i bagni per i cani, si può fare qualcosa anche per i disabili? Sono sicuro che la riviera apuana ci guadagnerebbe soldi e tanta pubblicità».
Il dibattito è aperto, ma servono risposte. L’invito è quello di non lasciare cadere la cosa girandosi dall’altra parte. «Io sono pronto a confrontarmi con chiunque abbia delle proposte, mi farebbe piacere tornare da queste parti godendomi anche la spiaggia. Se non è possibile non ne farò certo un dramma. Mi dispiacerà per questo territorio che mi è rimasto nel cuore», conclude il professionista.
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