Il Tirreno

Volpi entra nel Pd 28 Aprile scatenata: «Non reggerà»

Volpi entra nel Pd 28 Aprile scatenata: «Non reggerà»

Il segretario regionale Parrini: «Un passo importante» L’opposizione: «Tradito il civismo, elettori traditi»

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MASSA. Con una vera e propria cerimonia che si è svolta giovedì sera alle Stanze del teatro Guglielmi, il sindaco AlessandroVolpi è entrato ufficialmente nel Pd. Con lui i tre assessori e i 6 consiglieri comunali provenienti dalle liste civiche. Un passaggio importante, che modifica gli assetti politici della città (il governo cittadino è ora un monocolore) che dà forza al partito democratico, che può aprire orizzonti nuovi per la dinamica politica del territorio (come, ad esempio, la designazione di Volpi a presidente della Provincia). A “benedire” il tesseramento è stato il segretario regionale del Pd Dario Parrini, il quale ha detto: «Un passo importante per tutta la costa, ci assumiamo grandi responsabilità».

Contro questo passaggio si scatena l’associazione 28 aprile che subito all’indomani dello “storico” tesseramento, attacca a testa bassa. «Volpi è inadatto a fare il sindaco. È incapace di reggere la sua maggioranza variegata e per questo costretto ad entrare nel Pd, dopo aver sfruttato il civismo esclusivamente per scopi personali, mettendo in piedi una colossale truffa elettorale», tuonano gli arancioni, che rivendicano di essere rimasti l’unica forza di sinistra legata al civismo in città e si dicono pronti ad accogliere tutti gli elettori rimasti delusi dal passaggio nel Pd del sindaco, della giunta e dei consiglieri che furono eletti con le sue liste civiche. «I cittadini massesi che, un anno e mezzo fa, scelsero le liste civiche di Volpi, lo fecero per non votare il Pd o sbaglio? - dice la presidente della 28 aprile Jessica Brizzi- Volpi ha fatto credere a tutti che avrebbe dato voce a chi voce non l’ha mai avuto, compresi gli assessori in giunta che furono nominati al di fuori delle liste della politica, per allontanare il più possibile la sua amministrazione dal contagio partitico. E adesso, eccoli tutti entrare nel più grande partito di centrosinistra nazionale. Il sostegno al sindaco Volpi non si è trasformato, come vogliono far bere alla gente, si è distrutto».

Ad appoggiare la 28 aprile anche l'alleato storico Udc, con il segretario comunale Lorenzo Pascucci: «Entrò in politica per combattere i Pd, poi ammise che lo aveva sempre votato e alla fine decide di prendere quella tessera, dopo un clamoroso risultato alle Europee, senza più criticare il partito da cui volle prendere le distanze e che, peraltro, fu molto critico nei suoi confronti e delle sue politiche finanziarie ai tempi in cui era assessore al bilancio con gli Arancioni. Che sia passato per scopi personali- continua Pascucci- è evidente, ma la tessera ai suoi assessori è quella che fa più rumore: loro avrebbero dovuto essere il diverso, il puro, la società civile finalmente al governo».

«Vedremo che ne sarà del gruppo consiliare- commenta Gabriella Gabrielli- vedremo come si organizzeranno per le commissioni consiliari; un consiglio con una sola voce e un solo colore non si è mai visto; se fossi negli alleati chiederei conto di questa operazione pericolosissima anche a livello democratico».

E le voci dicono che la maggioranza ( Sel, Led, Rifondazione e Socialisti) abbia già chiesto più o meno ufficialmente una riunione di maggioranza, non ancora accordata dal sindaco, per rivedere gli equilibri: «Vedremo se allargherà la sua giunta- conclude la Gabrielli- per disattendere un’altra delle sue promesse. quella di mantenere solo 5 assessori; oppure ci aspetta un bel rimpasto. Comunque vada il bilancio è negativo: amministrazione ferma e non per colpa del civismo. Anche noi eravamo lista civica e abbiamo fatto ripartire la città. La sua resterà a terra con o senza tessera del Pd».(mda)

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di Redazione web