Sicurezza
Muore a 45 anni ricercatore universitario
Diego Pinducciu lottava contro una malattia. I familiari: «Era una persona buona e amava la natura». Era figlio dell’ex segretario della sezione Prc “Maggiani”
CARRARA. Ha lottato fino alla fine contro una malattia, ma non ce l’ha fatta, Diego Pinducciu, 45 anni compiuti il 20 giugno scorso. Lascia nel dolore la moglie Mariella Locicero: si erano sposati da appena due mesi, il 22 giugno. Un legame che continuerò oltre la morte, forte della promessa, pronunciata dagli sposi, di essere uniti per sempre. Da qualche tempo i due coniugi vivevano nella zona di San Lazzaro a Sarzana, ma la famiglia Pinducciu è conosciutissima a Carrara (abita a Marina): il padre di Diego, Giovanni Pinducciu è stato per anni segretario della sezione “Maggiani” di Marina, prima del Pci e poi di Rifondazione comunista.La mamma, Anna Emilia Cacciola, ha fatto parte del personale dell’istituto Alberghiero di Marina di Massa. Al loro immenso dolore si unisce quello delle due sorelle di Diego: Vanessa e Giada.
Diego Pinducciu, dopo la laurea, si era impegnato come ricercatore universitario, in campo agrario.
Tanti sogni, tanti progetti per il futuro, una grande voglia di vivere quella che animava Diego Pinducciu. Che viene descritto come una persona estremamente positiva. «Amava tantissimo la natura, mio fratello è stato una delle persone più buone d’animo che io abbia mai conosciuto, era sempre disponibile con tutti – dice di lui la sorella Vanessa, con la voce spezzata dall’emozione – Era simpatico, gli piaceva il suo lavoro, aveva tanti amici: un gruppo con il quale spesso alla domenica andava in montagna. Tutti in scooter. Diego amava la vita, ha lottato fino in fondo contro la malattia». Diego Pinducciu si è spento nell’ospedale cittadino circondato dall’affetto dei suoi cari. Il suo corpo, secondo la prassi, è stato composto all’obitorio. Verrà cremato. «Avrebbe voluto che le sue ceneri fossero disperse in montagna – racconta la sorella Vanessa – ma ce lo aveva detto solo a voce. Non per iscritto. Perciò non sarà possibile».
Ma su quelle montagne e nella natura che lui tanto amava, ha lasciato i suoi sguardi: sui panorami a perdita d’occhio. E gli amici lo sanno bene e lo ricorderanno così.
Da Dubai dove lavora, anche il cognato Luigi Rossi (impossibilitato al momento a rientrare in Italia) lo ricorda con grande affetto. «Ciao Diego,il tuo sorriso e la tua faccia pulita rimarranno per sempre nei nostri occhi e nel nostro cuore»: così i circolo Maggiani e la federazione di provinciale di rifondazione Comunista «i stringono con affetto al padre Giovanni, torico segretario del circolo di Marina, alla madre Anna, alla moglie, alle sorelle ed a tutti quelli che nell'arco della sua purtroppo breve vita gli hanno voluto bene»
In tanti si sono recati all’abitazione della famiglia, per portare conforto
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