Il Tirreno

«La Progetto Carrara non è inutile, attenti all’ipotesi liquidazione»

«La Progetto Carrara non è inutile, attenti all’ipotesi liquidazione»

L’amministratore: il personale rappresenta solo il 20% dei costi totali, sì al piano della sosta in viale Colombo

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CARRARA. Entra nel vivo del dibattito sulla Progetto Cararra l’amministratore unico dottor Giorgio Dell’Amico. E parte dal tema del personale della società, che è stato oggetto di dibattito anche nella commissione comunale bilancio, relativamente all’ipotesi di una liquidazione della società partecipata dal Comune.

«Dalla semplice analisi dei costi di biancio questa voce non rappresenta neanche il 20% del totale dei costi e peraltro, è destinata a diminuire per effetto di specifici accordi con altra Società partecipata tramite distacchi sindacali già accettati e da sottoscrivere, senza dimenticare che i tecnici della Progetto sono tuttora impegnati anche in altre attività richieste dallo stesso Comune, vista la mancanza di specifiche professionalità che invece la Progetto Carrara dispone» E aggiunge Dell’Amico: «Se il vero problema, è la presenza di personale eccedente rispetto alle necessità, non credo che il semplice passaggio da una azienda all'altra risolva per la collettività il problema dei costi. Allora chi rilascia le varie interviste dovrebbe parlare in termini più comprensibili, ovvero anche della possibilità di licenziare i dipendenti ritenuti in esubero o ritenuti tali dalla attuale classe politica (quella stessa politica che li ha assunti a suo tempo)».

«Piano della sosta: sì all’ampliamento a Marina». «Quanto al Piano della sosta, sono state più volte suggerite ipotesi di ampliare lo stesso anche nella zona di Marina (in viale Colombo) che, soprattutto nella stagione estiva, avrebbe consentito sia di avere maggiori incassi che di ottimizzare il ruolo degli Ausiliari.

Non bisogna infatti dimenticare che i minori incassi percepiti dal Piano della Sosta sono il diretto risultato del minor numero degli stalli messi a disposizione dal Comune, circa 423.000 ore stallo in meno rispetto all'esercizio precedente che ha determinato minori introiti di circa 98.000 euro. Ne consegue che, con un graduale e minimo ampliamento del Piano anche nelle zone di Marina (siamo l'unica zona di costa senza parcheggi a pagamento) e una maggior attenzione dell'Amministrazione sull'utilizzo degli stalli, il Piano della Sosta diverrebbe un ramo di azienda completamente autonomo dal punto di vista economico e finanziario, giustificando pienamente la presenza degli attuali Addetti che, oltre alle verifiche su strada, quelli addetti agli uffici coadiuvano anche con la locale Polizia Municipale nella gestione delle diverse zone a traffico limitato». Dell’Amico aggiunge che dall'attività degli Ausiliari il Comune ha potuto introitare circa 322.000 euro nel 2012 e circa 226.000 euro nel 2013 per le contravvenzioni elevate per mancato utilizzo del ticket.

Ipotesi liquidazione: «Potrebbe avere effetti negativi». Tornando alle ipotesi di liquidazione o altro per la Progetto Carrara, l’amministratore spiega che «le strutture facenti capo alla Progetto (Strada dei Marmi, Impianto di Lavaggio, Piano della sosta) devono comunque essere gestite affinchè mantengano inalteralto lo scopo per le quali sono state realizzate e il livello di sicurezza imposto dalla normativa «e per fare ciò non credo lo si possa gestire senza la presenza di tecnici e personale qualificato di cui la Progetto dispone e che si è formato nel tempo. D'altronde l'impostazione iniziale che la politica ha voluto dare alla Progetto Carrara non prevedendo ricavi direttamente realizzabili e derivanti dall'uso della Strada da parte degli operatorti economici, ha fatto e farà in modo che tutti gli oneri di gestione sarebbero ricaduti sulla Amministrazione Comunale e quindi sulla collettività. Ciò nonostante, diversamente da quello che si vuol far credere, la Progetto Carrara non è una società inutile: con la Strada dei Marmi è notevolmente migliorata la salute e l'abitabilità dell'intera Città, e che tali livelli di sicurezza devono essere mantenuti. Il Personale che contribuisce a gestire i vari siti e le varie strutture è professionalmente specializzato ed anzi, solo grazie a tale professionilità, si è potuto imporre una spending review che ha già portato minori costi (- 660 mila euro ) nel 2013 ed ulteriori minori costi per circa 700 mila nel corrente esercizio»; «la perdita presunta di esercizio del 2014, sarà costituita per circa il 90% dagli ammortamenti e dagli oneri finanziari, residuando soltanto un 10% per spese di personale e correnti».

Mette infine in guarda da operazioni di liquidazione o altro, senza conoscere le implicazioni che potrebbero generare»: la Progetto Carrara Spa è una società di diritto privato e quindi sottoposta al regime codicistico delle Spa, ma è anche quasi interamente partecipata dal Comune che a sua volta dipende dalle norme proprie della Pubblica Amministrazione. «Questa dualità fa si che, ogni scelta - se non ponderata adeguatamente - come invece si sta facendo assieme al Sindaco e all'Assessore al Bilancio, quelli che potrebbero sembrare dei benefici nell'immediato (liquidazione o altro) potrebbero invece produrre effetti negativi ben più gravi».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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