Italia
Ora il Comune “si prende” il Castello
La fortezza è di proprietà demaniale, ma a breve potrebbe passare a Palazzo civico. Volpi: un’occasione da non perdere
MASSA. Alzi lo sguardo e lo incontri: imponente all’orizzonte, quasi lontano. Perché i massesi al loro castello vogliono bene, ma lo guardano sempre un po’ così, dal basso verso l’alto, come una fortezza - e la metafora calza a pennello - ancora da espugnare. Adesso però un passo importante per sentirlo un po’ più nostro quel bastione l’amministrazione lo sta facendo. E nell’arco di pochi mesi il simbolo della nostra identità potrebbe passare nelle mani di Palazzo civico. Il Castello Malaspina, infatti, è un bene demaniale. Detto in parole semplici, è una proprietà dello Stato che, però, è disposto a “regalarlo”.
Il percorso comincia nel 2011 quando il Demanio, fatti due conti, valuta che sia più produttivo cedere agli enti locali immobili e monumenti storici. Al Comune chiede di stilare un elenco dei beni che è disposto ad acquisire e gestire. E l’amministrazione di allora non ha dubbi: al primo posto nella lista c’è il Castello.
Il percorso però - sono i mali della burocrazia - si inceppa. E tutto rimane fermo, fino a pochi giorni fa quando sulla scrivania del sindaco Volpi arriva una lettera. Il mittente è il Ministero della Finanze: la missiva annuncia che il fatidico percorso è ripartito, Palazzo Civico può “espugnare” il Castello, ma per farlo deve presentare un progetto di manutenzione e riqualificazione. Entro la metà di ottobre. E le buone notizie non sono terminate: nel 2011 le norme prevedono che alla cessione del bene e agli eventuali guadagni legati alla gestione si accompagni una pari diminuzione dei trasferimenti statali.
Adesso quella norma non c’è più e il Comune non ha davvero nulla da perdere. Del resto il passaggio di proprietà - come spiega il sindaco Volpi - non determinerà un aumento delle spese per le casse di via Portafabbrica visto che l’amministrazione già si fa carico di tutte le spese di manutenzione.
L’Istituto valorizzazione castelli è al lavoro per stendere un progetto e la partita potrebbe chiudersi entro la fine dell’anno con l’acquisizione a titolo gratuito - per essere tecnici - del bene.
Allora la vera sfida sarà quella di valorizzare il nostro gioiello più prezioso, facendone uno dei poli della vita culturale cittadina e recuperandone a pieno tutti gli spazi. Una sfida, certo, ma anche una grande occasione.
Chiara Sillicani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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