La manifestazione
La guerra delle supplenze
Appello Cgil ai prof di ruolo: non accettate gli ”spezzoni”
MASSA. La Flc Cgil e il Coordinamento Precari lanciano un appello per la restituzione degli “spezzoni” fino a 6 ore alle disponibilità per le supplenze a livello provinciale. Si tratta di questo: ogni scuola a inizio anno definisce le cattedre, cioè assegna i docenti alle varie classi, facendo ricorso a supplenti e precari in caso di “buchi”. Quando però la supplenza necessaria è sotto le 7 ore, le scuole possono farle coprire da personale interno, anche in aggiunta all'orario pieno (fino a 24 ore). In pratica: si fanno fare straordinari ai docenti di ruolo e si tengono fuori i precari. Una strategia di “risparmio” (il supplente costa di più) che non piace ai sindacati. Alla Cgil in particolare che da tempo chiede una modifica di questo regolamento «anche in considerazione del fatto che spesso si sono compiute anche operazioni illegittime» e lancia un appello.
Invita cioè tutto il personale della scuola ad appoggiare l'iniziativa che in questi giorni si sta diffondendo per ottenere che tutti gli spezzoni, di qualsiasi entità oraria, vengano inseriti dagli Uffici Scolastici Provinciali nelle disponibilità per le supplenze, per essere assegnati al personale precario, unitamente agli spezzoni orari superiori alle sei ore settimanali, a garanzia una migliore efficacia e una qualità superiore dell'offerta formativa.
«Ricordiamo – dice Lorenzo Manfredi della Flc – che il nostro sistema scolastico ha dovuto subire un pesante ridimensionamento con gravi ricadute sul diritto allo studio di studentesse e studenti per tutti gli ordini di scuola e sul piano occupazionale. Introducendo norme finalizzate unicamente al risparmio, la cosiddetta "riforma" Gelmini ha previsto un piano triennale di tagli che ha portato alla scomparsa di migliaia di posti di lavoro per i docenti precari e all'esubero per molti docenti di ruolo».
«Colleghi di ruolo! Non accettate spezzoni orari, nella tragica situazione attuale è come eliminare un precario. Colleghi di ruolo! Accettare più di 18 ore, oggi, è aprire le porte a un aumento orario per tutti, come già nei piani di Monti prima, e di Renzi adesso», è l’appello della Cgil e del coordinamento precari. In attesa della promessa stabilizzazione di tutti i precari.
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