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Da stasera

A Convivere protagonista il cinema africano d’autore

A Convivere protagonista il cinema africano d’autore

CARRARA. Il cinema si riconferma grande protagonista del festival Con-vivere. Nelle giornate della manifestazione, organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, da oggi a domenica 7...

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CARRARA. Il cinema si riconferma grande protagonista del festival Con-vivere. Nelle giornate della manifestazione, organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, da oggi a domenica 7 settembre, saranno film e cortometraggi d'eccezione a mostrarci un'Africa dalle mille sfumature, lontana dai luoghi comuni, nella rassegna curata come ogni anno da Tilde Corsi. La scelta ha privilegiato film che costituiscono pietre miliari nella cinematografia sub sahariana e due cortometraggi di nuove proposte.

La rassegna si terrà nel cinema Garibaldi. Si comincerà stasera alle 21, con la proiezione del lungometraggio del senegalese Sembène Ousmane dal titolo "Moolaade": produzione franco-senegalese del 2004 che, presentata al festival di Cannes nello stesso anno, si è aggiudicata il prestigioso riconoscimento Un Certain Regard. Seguiranno due cortometraggi della cinematografia più recente. Alle 23 la pellicola del 2009, ancora franco-senegalese, di Dyana Gaye "Saint Louis Blues, Un transport en commun", Gran Premio per il miglior cortometraggio al Dubai film festival. Nuovamente il Senegal sarà al centro dell'ultimo appuntamento della giornata, in programma alle 23.50, un’opera di Djibril Diop Mambéty. Domani alle 21 la rassegna riprenderà alla grande con il classico incontro con l'autore che porterà quest'anno a Carrara il giovane regista fiorentino Clemente Bicocchi. Assieme a lui sul palco del Garibaldi, saliranno la curatrice della rassegna,Tilde Corsi e Idanna Pucci, protagonista del documentario del cineasta dal titolo "Africa nera, marmo bianco" la cui proiezione seguirà il dibattito. Il lungometraggio, realizzato nel 2011, è un documentario di produzione italo-americana sull'esploratore ottocentesco Pietro Savorgnan di Brazzà. La vicenda prende le mosse dalla notizia che il presidente della Repubblica del Congo, Sassou Nguesso, intende trasferire le spoglie del viaggiatore dal piccolo cimitero di Algeri in un gigantesco mausoleo di marmo bianco eretto nella poverissima Brazzaville - l'unica capitale in Africa che ha mantenuto il nome del suo fondatore europeo. Presto la Pucci scoprirà i veri interessi che si celano dietro all'iniziativa e farà di tutto per impedire che la figura di Brazzà sia utilizzata per coprire la corruzione e lo sfruttamento della Repubblica del Congo da parte delle solite società occidentali. Si torna poi in Burkina Faso, con l'ultima proiezione della serata, alle 22.30, il film "Samba Traoré" del burkinabè Idrissa Ouédraogo. Leone d'Argento al festival di Berlino del 1993. Gran finale, infine, domenica alle 21, con il lungometraggio del maestro Djibril Diop Mambéty, intitolato significativamente "Hyenes" (iene) e prodotto nel 1992 interamente in Senegal.

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