Il Tirreno

Stangata sull’acqua Il rincaro è del 20%

di Gianni Parrini
Stangata sull’acqua Il rincaro è del 20%

Le prime bollette salate arriveranno lunedì. E altri aumenti seguiranno Gaia: con gli aumenti si finanziano anche interventi per la balneabilità

3 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Nuova stangata in arrivo per le famiglie: Gaia (il gestore unico del servizio idrico) aumenta le tariffe di 30 centesimi al metro cubo. Ed è solo l’inizio del salasso: nei prossimi anni le bollette dell’acqua dovranno finanziare anche i costi di investimento degli interventi salva-balneabilità, il cui protocollo è stato firmato la scorsa settimana in Regione. Ma andiamo con ordine.

Ieri mattina, mentre sulle spiagge di mezza Versilia campeggiano cartelli di divieto di balneazione, la società che gestisce il servizio idrico sulla costa apuo-versiliese, ha convocato una conferenza stampa per annunciare nuovi aumenti delle tariffe. Nelle bollette che arriveranno nelle case dei cittadini a partire dal prossimo 8 settembre (i primi saremo proprio noi massesi), ci sarà una nuova voce di costo: si tratta del cosiddetto “recupero delle partite pregresse”, ovvero un conguaglio tariffario riconosciuto dall’Autorità idrica toscana che costerà 30 centesimi al metro cubo per i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione. In soldoni - per fare un raffronto con le tariffe attuali - l’aumento è di circa il 20% a metro cubo. Non poco cosa.

Per chiarire facciamo qualche esempio: una famiglia tipo composta da tre persone (consumi annui stimati in 120 metri cubi) spenderà circa 37 euro in più all’anno, mentre un’ attività commerciale o un negozio (200 metri cubi l’anno di consumo) spenderanno circa 60 euro in più. Infine, per completare la casistica prendiamo ad esempio anche i possessori di seconde case (utenza domestica non residente, 40 metri cubi annui) che spenderanno circa, con l’aumento, 12 euro in più all’anno.

Sui rincari - dicevano - c’è l’ok dell’Autorità idrica toscana che ha riconosciuto a Gaia l’adeguamento tariffario dopo aver analizzato gli investimenti realizzati, i costi di gestione, i mutui pendenti e i ricavi. Sulla base di questi fattori viene quantificato l’ammontare dell’adeguamento, che serve a “pareggiare” i conti rispetto ai costi di gestione. Conti che non stavano più in equilibrio, spiegano da Gaia, a causa di una riduzione dei consumi. Singolare che un comportamento virtuoso (minore uso di acqua, venga “punito” da un aumento in bolletta).

«Queste partite pregresse - spiega, il direttore Paolo Peruzzi - sono legate al mancato adeguamento tariffario tra il 2006 e il 2009. I cittadini avrebbero dovuto pagare già allora tariffe maggiori».

«Abbiamo deciso di convocare una conferenza stampa per spiegare con chiarezza ai cittadini cosa sono le “partite pregresse” - afferma il presidente di Gaia Nicola Lattanzi - Un termine che alla prima lettura in bolletta potrebbe apparire di difficile comprensione. È un atto di rispetto necessario e dovuto per i nostri utenti. A nessuno piace pagare senza sapere cosa in concreto sta pagando. La nostra intenzione - conclude quindi il presidente - è agire nella massima trasparenza».

Ma non finisce qui. Nei prossimi anni infatti le tariffe dell’acqua sono destinate ad aumentare ulteriormente: l’accordo di programma siglato in Regione la scorsa settimana prevede interventi per 40 milioni di euro al fine di salvaguardare la balneabilità ed evitare i divieti .

Gaia dovrà tirare fuori la fetta più grossa (27 milioni). Soldi che in prima battuta arriveranno dalle banche, ma il cui costo poi sarà scaricato sulle bollette a carico dei cittadini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web