Attenzione
Rimossa la bomba e fatta esplodere
Gli abitanti di via Vicinale di Turgliano ieri mattina, hanno finalmente tirato un sospiro di sollievo: la bomba della seconda guerra mondiale, ritrovata lunedì scorso da una squadra di operai di...
Gli abitanti di via Vicinale di Turgliano ieri mattina, hanno finalmente tirato un sospiro di sollievo: la bomba della seconda guerra mondiale, ritrovata lunedì scorso da una squadra di operai di Gaia Spa impegnati in un intervento sulla rete idrica, è stata rimossa e non “minaccia” più le loro case.
Sono bastati 20 minuti, e gli artificieri dell’esercito, appositamente inviati da Piacenza, hanno messo in sicurezza l’ordigno, l’hanno rimosso, caricato su un apposito mezzo e trasportato a Cava Foce, dove è stato fatto brillare.
L’attesa per l’arrivo degli artificieri, è stata assai più lunga delle operazioni di rimozione dell’ordigno che giaceva da molti anni sotto la strada.
Da quando l’ordigno è stato ritrovato, lunedì mattina, sono infatti trascorsi due giorni, prima che l’intervento per il suo disinnesco o brillamento potesse essere effettuato.
Quarantotto lunghe ore durante le quali, polizia e carabinieri, hanno ininterrottamente vigilato sul sito del ritrovamento, a tutela dell’incolumità dei residenti.
La via Turigliano infatti era stata interdetta al traffico, per motivi di sicurezza, potevano passare solo i pedoni residenti nella zona.
A complicare le cose era stata soprattutto l’impossibilità per le forze dell’ordine di individuare la presenza o meno della spoletta, un’informazione fondamentale per programmare l’intervento degli artificieri.
Ieri mattina presto, i tecnici dell’esercito sono arrivati di persona sul posto, hanno valutato la situazione, e hanno rimosso la bomba, un’ogiva della Marina Militare, lunga 80 centimetri, con un diametro di 15 centimetri, sganciata durante la Seconda Guerra Mondiale e rimasta inesplosa per oltre 60 anni. pesava una quarantina di chili.
Durante le operazioni non è stata evacuata nessuna abitazione. L’ordigno è stato poi caricato su un mezzo apposito e trasportato a Cava Foce, sulle colline tra Massa e Carrara. Qui, è stato fatto brillare, intorno alle 13.30. Il traffico su via Foce non è mai stato interrotto: le forze dell’ordine si sono infatti limitate a piantonare la via di accesso alla cava.
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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