La manifestazione
«Piano scuola copiato da Modena»
Consiglio comunale con polemiche, l’opposizione attacca, la polizia urbana torna ad Aulla
AULLA. Martedì sera il consiglio comunale aullese ha votato a favore della conferma del recesso dalla gestione associata del servizio di Polizia Municipale con l'Unione di Comuni montana della Lunigiana. Quindi, la gestione diretta dei vigili urbani tornerà in capo al Comune di Aulla dal 1° gennaio prossimo. E' accaduto con il voto contrario dei tre consiglieri comunali di opposizione presenti, i quali hanno votato no anche a tutti gli altri punti. Sulla questione dei vigili urbani, era Ugo Malatesta, consigliere comunale di minoranza del Pd, a contestare maggiormente il recesso, sottolineando che «non si è tenuto conto di quanto deliberato dall'Unione dei Comuni, che ha votato un documento in cui si fa appello al Comune di Aulla affinché il comando della Polizia Municipale sia portato ad Aulla». Inoltre, Malatesta faceva notare che «il Comune di Aulla dovrà versare soldi per nominare un nuovo comandante». Pper quanto concerne i soldi replicava il sindaco Silvia Magnani: «L’Unione dei Comuni - attaccava Silvia Magnani - ci deve più di 400mila euro per multe non riscosse e per questo motivo siamo in anticipazione di cassa. Inoltre, il Comune rivuole i vigili urbani a disposizione, quindi non si può sempre pensare al risparmio».
Ma prima dei vigili urbani, il consiglio comunale si era aperto con la sindaca che aveva illustrato le linee politico - programmatiche per i prossimi cinque anni di mandato amministrativo. Su questo, in particolare sulla scuola, insorgeva Maria Grazia Lombardi, consigliere comunale di minoranza di "Idee in Comune", che portava ad esempio il patto per la scuola: «È lo stesso patto per la scuola del Comune di Modena, quindi è stato fatto, male, un semplice copia e incolla. Di conseguenza, non accetto che la scuola abbia un patto calato dall'alto» concludeva Maria Grazia Lombardi, mentre Alessandro Giovannoni, consigliere comunale di minoranza del Pd, sollevava il tema della «video sorveglianza sparita» e il fatto che l'intervento sulla frana di Olivola sarebbe un progetto ereditato dal commissario prefettizio. Dai banchi della maggioranza consiliare si levavano le voci di Juri Gorlandi ("Il ritorno dell'infermiere notturno sui mezzi del 118 sarà presto realtà") e del capogruppo consiliare Sandro Caponi, il quale precisava che «in 90 giorni sono state avviate molte cose. Innanzitutto, come Società della Salute riavremo l'infermiere notturno e il poliambulatorio si farà. Inoltre, sulla discarica ex Cjmeco di Pallerone, entro pochi giorni sarà messo in sicurezza l'amianto e questo sarà rimosso entro fine anno».
A chiudere il dibattito sulle linee programmatiche era Silvia Magnani, la quale sottolineava che "la bonifica delle aree ferroviarie dismesse, dove devono essere realizzate le nuove scuole, sta procedendo spedita. Però, siamo stufi di sentire proclami e forniremo soltanto date certe su questo tema". In merito agli attacchi di Maria Grazia Lombardi sul patto per la scuola, la sindaca Magnanilla difendeva l'assessore comunale alla pubblica istruzione, Angela Simonelli, «che ha svolto un lavoro degno di nota».
Gianluca Uberti
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