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Partecipate, il Pd propone la chiusura di Progetto Carrara

Partecipate, il Pd propone la chiusura di Progetto Carrara

CARRARA. Il tema renziano della spending review approda nelle stanze del Comune e il sindaco Angelo Zubbani rilancia il tema delle partecipate con un occhio alla possibile fusione di Imm e...

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CARRARA. Il tema renziano della spending review approda nelle stanze del Comune e il sindaco Angelo Zubbani rilancia il tema delle partecipate con un occhio alla possibile fusione di Imm e Carrarafiere.

Alle sua proposta dà seguito il Partito Democratico: il segretario comunale Piepaolo Delia va al cuore del problema e chiede la liquidazione della Progetto Carrara.«Le parole di Zubbani - scrive in una nota - sono figlie della sinergia creatasi in occasione del delicatissimo momento di elaborazione del bilancio: un bilancio - chiarisce - che, pur essendo stato sofferto sia per noi del Pd sia per tutta la maggioranza, abbiamo votato nella prospettiva di un cambiamento di passo a partire - eccoci al succo della questione - dalla revisione dei costi delle partecipate.

La priorità assoluta è quella di alleggerire gli oneri attualmente gravanti sui cittadini e per fare questo la revisione e la razionalizzazione delle spese sarà necessaria non solo in tutte le società ma anche all’interno della macchina comunale.

In sintonia con quanto affermato sia dal nostro Presidente della regione, Enrico Rossi, sia dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, riteniamo fondamentale una revisione dei costi che in Imm e Carrara Fiere razionalizzi il sistema, valorizzando la logica della concentrazione e salvaguardando contemporaneamente le consistenze patrimoniali. Siamo, quindi, concordi sul fatto che l’obiettivo principale debba rimanere la promozione del marmo. Centrale - prosegue Delia - è la questione della Progetto Carrara: va cercata immediatamente una soluzione che dovrà tradursi nella liquidazione e nel conseguente trasferimento del ramo d’azienda relativo al Piano della Sosta e delle risorse umane e di capitale ad altre società di servizio operanti sul territorio, quali Amia o Apuafarma. Sarà necessario prestare attenzione ai livelli occupazionali: i professionisti che hanno lavorato alla costruzione della strada (dei marmi) dovranno in parte essere impiegati per la manutenzione della strada stessa all’interno delle società di cui parlavamo sopra e, in parte, potranno essere ricollocati in altri enti a seconda delle specificità professionali. Le procedure di revisione della spesa, che necessariamente comporteranno sacrifici, sono altresì ineludibili se si vuole essere coerenti con gli impegni presi con i cittadini.

In questa logica, anche le altre società di responsabilità prevalente del Comune dovranno essere sottoposte ad un attento progetto di ristrutturazione, volto a incrementare l’efficienza e ad ottenere una riduzione dei costi (come sta accadendo in Apuafarma).

Il nostro impegno - conclude - insieme alla maggioranza comunale, sarà rivolto a trovare soluzioni innovative che possano dare benefici ai cittadini».

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