Il Tirreno

Molti dubbi sul Piano paesaggistico

Molti dubbi sul Piano paesaggistico

Oltre alle cave, si discute dei vincoli che potrebbero ricadere anche sulla costa e sul porticciolo turistico

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CARRARA. Oltre seimila pagine: il Piano paesaggistico elaborato dalla regione, che include anche la questione delle cave ma non solo, perché investe tutto il territorio fino alla costa, è apprdato nelle commissioni congiunte del marmo e dell’Urbanistica: la prima presieduta da Massimo Menconi e la seconda da Leonardo Buselli.

Ed è subito apparso chiaro di c’è molta carne al fuoco e idee ancora poco chiare sul contenuto complessivo del Pit con valenza paesaggistica. Finora si è parlto molto dei bacini estrattivi, ma nell’amministrazione comunale ci sono interrogativi ad esempio sul porticciolo turistico.

Tanto che il Comune ha ritenuto opportuno mettere in calendario un giro di confronti: ieri con gli Ordini professionali degi architetti, dei geometri, dei geologi, dei periti industriali dell’agroalimentare. degli ingegneri.

Nelle prossime commissioni, il confronto sarà con ambientalisti e poi con le categoria imprenditoriali. Obiettivo: raccogliere le istanze di tutti, a tenerle in considerazione all’interno delle osservazioni che il Comune stesso presenterà alla Regione. La scadenza è il 29 settembre prossimo: entro il 15 settembre l’amministrazione intende inviare il proprio “pacchetto”. «Di sicuro, – ha detto il vice sindaco Andrea Vannucci – proporremo modifiche, ma questa è l’occasione per migliorare e affinare il Piano, non è per assumere posizioni di contrasto con la Regione. Nell’iter del Pit paesaggistico è stato approfondito il tema delle Apuane, ma tutto il resto? La parte relativa alla costa e al sistema fluviale?». Secondo Vannucci «la portata del Pit è stata sottovalutata da più soggetti nelle fasi di elaborazione. La nostra preoccupazione è di trovarci troppo tardi a discutere e con il prodotto finito». Ecco perché il Comune ha avviato il confronto con gli Ordini professionali, gli ambientalisti e gli imprenditori. Fra i consiglieri sono stati sollevati interrogativi su come il piano paesaggistico potrà incidere sul territorio, ad esempio per quanto riguarda l’area alla foce del Carrione, l’area Ceci, la zona dell’Aurelia.

Vannucci non esclude, se necessario, una richiesta di proroga del termine della scadenza per le osservazioni, ma intanto è chiaro che l’amministrazione chiederà alcuni ritocchi al piano. «Rilievi, punti di riscrivere meglio». E potrebbe incontrare ostacoli il progetto di Water Front? Vannucci dice di no.

L’architetto Migliorini del Comune, ha dettot che il Piano «è di difficile lettura ed ha influenza sugli strumenti di pianificazione; ed essendo scattate le norme di salvaguardia pone vincoli (con particolare riferimento alla legge Galasso) e prescrizioni sulla fascia costiera.

Ma tutto dovrà essere studiato, analizzato. L’Architetto Corrado Lattanzi ha invitato a fart sì che tutti i soggetti coinvolti si diano una linea comune per sanare il territorio e dargli delle prospettiv e anche nel settore edificatorio.

la campagna di ascolto da parte del Comune è appena iniziata.(c.car.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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