Sicurezza
Mare sporco, bagni vietati a Marina e al Cinquale
Per la terza volta in poche settimane scatta il divieto in quaranta stabilimenti Le analisi di Arpat hanno rilevato presenze elevate di colibatteri fecali
MASSA. In provincia di Massa Carrara i divieti di balneazione si contano, ormai, come le perturbazioni: per la terza volta, nel giro di poche settimane, i sindaci di Massa e di Montignoso sono stati costretti a firmare un’ordinanza immediata che vieta, ai cittadini e ai turisti rimasti, di immergersi in mare. Addio, quindi, agli ultimi bagni della stagione.
I prelievi dell’Arpat (Agenzia regionale per la protezione ambientale) sono stati effettuati lunedì mattina e ieri, in mattinata, sulle scrivanie dei due primi cittadini sono arrivati i risultati delle analisi: livelli elevati di colibatteri fecali su tutta la costa di Cinquale, 700 metri di spiaggia per una ventina di stabilimenti balneari, e nel tratto di litorale che si estende dalla foce del Magliano fino alla spiaggia libera Bad Kissingen, un’altra buona manciata di bagni (22 in totale) su 800 metri di costa.
Ma questa volta - non che la cosa possa essere di consolazione - la riviera apuana è in compagnia anche di parte della vicina Versilia (Marina di Pietrasanta e Lido di Camaiore), su il divieto di balneazione permane dallo scorso weekend.
È davvero impossibile non notare come, stranamente, le acque del litorale si inquinino “a zone”: pulite nel tratto di litorale nel comune di Forte dei Marmi e pulite anche tra il Cinquale e il Magliano, come se non esistessero correnti marine, come se non fosse tutto lo stesso mare. Ad ogni modo, i risultati delle analisi effettuate a seguito dei prelievi parlano chiaro, è stata rilevata la presenza di batteri, pericolosi anche per la salute dell’uomo e concentrati proprio nei tratti vicini alle foci dei torrenti e dei canali.
Ieri mattina, comunque, l’Arpat ha eseguito subito un altro campionamento ed è facile pensare che i livelli di colibatteri siano già rientrati nella norma. Infatti, come è accaduto anche le volte passate, il prelievo di lunedì è arrivato a seguito di un violento temporale scatenatosi sul territorio nella notte di domenica e fino alle prime luci del mattino: i fiumi in piena, gettandosi in mare con tutta la loro forza, hanno trascinato in acqua di tutto, le fognature sono andate in tilt, soprattutto nel tratto di costa di Cinquale dove la rete fognaria è assente su circa 300 metri di litorale.
Il contatto tra le acque reflue e quelle dei canali è avvenuto così, cause e soluzioni sono da tempo oggetto di dibattito: di sicuro il comune di Massa, prima o poi, dovrà completare i lavori al depuratore ex Cersam, come pure dovrebbe fare il comune di Forte dei Marmi con il depuratore di Querceta, visto che sono sottostimati ormai da anni; il comune di Montignoso, invece dovrà procedere all’aumento della sua rete fognaria, quasi assente nei paesi a monte e su un tratto della costa. E non si tratta di lavori da poco: gli interventi prevedono esborsi per milioni di euro.
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