Il Tirreno

il caso

La guerra del senso unico: «Serve solo a una famiglia»

La guerra del senso unico: «Serve solo a una famiglia»

MASSA. Guerra dei sensi unici in via Cervolapittola dopo il provvedimento dell’amministrazione comunale, che ha modificato la viabilità nella zona vicina. In via Briglia, tra Via dei Saraceni e Via...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Guerra dei sensi unici in via Cervolapittola dopo il provvedimento dell’amministrazione comunale, che ha modificato la viabilità nella zona vicina. In via Briglia, tra Via dei Saraceni e Via Croce c’è ora un senso unico in direzione Carrara-Viareggio; e c’è la svolta a destra in uscita da via Cervolapittola in direzione via Carducci. Il provvedimento, spiega la determina del Comune, ha lo scopo di rendere più fluida la circolazione e anche sulla base di diverse segnalazioni e una “contestata” petizione di cittadini, non piace però almeno a una parte di residenti. Che si sono trovati con meno parcheggi per le loro auto e, sostengono, con problemi di accesso con le auto alle loro abitazioni.

È Salvatore Infante a farsi portavoce del dissenso. Sollevando sospetti pesanti. «Le modifiche, che rendono a doppio senso un tratto di via Cervolapittola, sono state adottate – dice – dopo che nella zona è venuta ad abitare una famiglia a quanto pare piuttosto influente. La nuova viabilità serve soltanto a loro e penalizza gli altri». E la petizione degli abitanti, che il Comune ha agli atti, in cui decine di firme chiedono modifiche al traffico? «Una petizione che non vale nulla, forse farlocca: ci sono nomi e su un foglio in cui non si dice per che cche cose è la firma» E non è finita: «Se non mi danno ascolto, porto tutto in procura», minaccia Infante.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web