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La guerra del senso unico: «Serve solo a una famiglia»
MASSA. Guerra dei sensi unici in via Cervolapittola dopo il provvedimento dell’amministrazione comunale, che ha modificato la viabilità nella zona vicina. In via Briglia, tra Via dei Saraceni e Via...
MASSA. Guerra dei sensi unici in via Cervolapittola dopo il provvedimento dell’amministrazione comunale, che ha modificato la viabilità nella zona vicina. In via Briglia, tra Via dei Saraceni e Via Croce c’è ora un senso unico in direzione Carrara-Viareggio; e c’è la svolta a destra in uscita da via Cervolapittola in direzione via Carducci. Il provvedimento, spiega la determina del Comune, ha lo scopo di rendere più fluida la circolazione e anche sulla base di diverse segnalazioni e una “contestata” petizione di cittadini, non piace però almeno a una parte di residenti. Che si sono trovati con meno parcheggi per le loro auto e, sostengono, con problemi di accesso con le auto alle loro abitazioni.
È Salvatore Infante a farsi portavoce del dissenso. Sollevando sospetti pesanti. «Le modifiche, che rendono a doppio senso un tratto di via Cervolapittola, sono state adottate – dice – dopo che nella zona è venuta ad abitare una famiglia a quanto pare piuttosto influente. La nuova viabilità serve soltanto a loro e penalizza gli altri». E la petizione degli abitanti, che il Comune ha agli atti, in cui decine di firme chiedono modifiche al traffico? «Una petizione che non vale nulla, forse farlocca: ci sono nomi e su un foglio in cui non si dice per che cche cose è la firma» E non è finita: «Se non mi danno ascolto, porto tutto in procura», minaccia Infante.
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