Il dolore
In 60mila senza allacci fognari
Alcuni scarichi vanno nelle fosse biologiche, ma molti finiscono chissà dove
MASSA. Un quarto dei clienti di Gaia o non è allacciato alle fognature o ha degli scarichi fognari che non finiscono al depuratore. In totale sono 61.657 utenze.
È quanto emerge da un censimento realizzato dal gestore del servizio idrico negli ultimi mesi ed ora utilizzato per calibrare correttamente gli aumenti in bolletta: i 191mila utenti che usufruiscono del servizio di acquedotto, fognatura e depurazione pagano 30 centesimi in più al metro cubo. I 12.734 cittadini che vivono tra la Versilia e Massa Carrara, che invece sono allacciati all’acquedotto e alla rete fognaria ma non usufruiscono delle depurazione, pagano 20 centesimi. Infine, i 48mila che invece usano solo l’allacciamento all’acquedotto pagano 10 centesimi in più.
Aumenti a parte, una domanda sorge spontanea: dove finiscono gli scarichi di queste utenze? Una domanda semplice, ma che crea qualche imbarazzo nel corso della conferenza stampa di Gaia. «Si tratta prevalentemente di cittadini che abitano in zone di montagna - spiegano i tecnici del gestore - Alcuni hanno delle fosse biologiche, gli altri non lo sappiamo...».
Una questione che in ogni caso non viene collegata agli sforamenti sulle acque di balneazione: «Le acque che vengono scaricate in montagna non incidono a valle - spiega il direttore Cesare Peruzzi - Durante il percorso si verifica il naturale processo di autopurificazione che abbatte in maniera naturale le cariche batteriche». Tuttavia, più volte i sindaci della costa hanno attribuito agli sversamenti abusivi la presenza ecce+ssiva di colibatteri nelle acque del litorale apuano.
Tornando alle polemiche di questi giorni e alle critiche che alcuni, compreso il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto, hanno rivolto a Gaia per lo sversamento dei liquami nei fossi a causa della “bomba d’acqua” che ha messo ko di domenica”non è normale che in poche settimane si succedano tre divieti di balneazione, in piena stagione turistica.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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