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Renovo, nuove polemiche

Renovo, nuove polemiche

Il comitato torna sul fascicolo smarrito della centrale a biomasse

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PONTREMOLI. Biomasse a Novoleto una storia infinita. Sembra infatti che la vicenda che aveva infiammato il panorama politico pontremolese a partire dall’estate 2013 sia ben lungi dal potersi considerare conclusa. A riportare al centro del dibattito la questione è il comitato “Centrale a Biomasse di Novoleto e centro storico… No Grazie”, associazione di cittadini sorta quando la realizzazione dell’impianto nell’area industriale pontremolese sembrava ad un passo dall’essere conclusa.

Ora l’associazione, con un comunicato al vetriolo, mette l’accento sullo smarrimento dagli uffici comunali del fascicolo relativo al procedimento amministrativo “Renovo – centrale a biomasse Novoleto”, come riportato da alcuni organi di stampa locali. Un punto che era stato dibattuto anche nel corso dell’ultimo consiglio comunale in seguito ad un’interpellanza presentata dai due consiglieri del Pd, Francesco Mazzoni e Mauro Cozzalupi.

Le risposte giunte in quell’occasione da parte dei banchi dell’amministrazione (che ha evidenziato che non vi sia alcun rischio per il Comune nella vertenza in atto e che comunque il materiale del fascicolo era in fase di ricostruzione) non sono per niente piaciute ai rappresentanti del Comitato i quali ritengono che vi sia stata una «banalizzazione dell'accaduto e la candida ammissione che: "può capitare"».

«Noi come Comitato – si legge nel comunicato - ci domandiamo ancora come sia potuto invece accadere che (forse) il fascicolo più importante (in questo periodo) del Comune sia potuto sparire; fascicolo che, per sua natura, riteniamo doveva essere sul tavolo dell'Assessore competente o meglio sul tavolo del Sindaco oppure alla loro massima attenzione». Ricordiamo brevemente che il fascicolo in oggetto riguarda la delicata vicenda che vede il Comune di Pontremoli impegnato in una battaglia legale con la ditta mantovana Renovo Bioenergy (ditta che avrebbe dovuto realizzare l’impianto a biomasse) che ha presentato un ricorso al Tar (siamo a fine 2013) contro l’ente comunale.

Motivo del contendere la decisione del Comune, convinto dalla forte contrarietà della popolazione, di far decadere l’atto di vendita dell’area di Novoleto alla ditta mantovana per il ritardo nel pagamento dell’anticipo del 60% dell’area e quindi di rendere nulla l’autorizzazione a realizzare l’impianto.

Un ritardo di un solo giorno secondo i rappresentanti della Renovo, di almeno cinque secondo quanto riferito dal Comune. Ma la decadenza della vendita non ha chiuso la vicenda, con la Renovo che ha impugnato la decisione del Comune e si è rivolta al Tar della Toscana chiedendo anche un cospicuo risarcimento di circa 500mila euro. In seguito allo smarrimento del fascicolo i rappresentanti del Comitato chiedono al sindaco di sapere «Quali atti amministrativi, documenti, corrispondenza, sono andati perduti? Chi era il custode del fascicolo? Chi ha consultato ufficialmente il fascicolo l’ultima volta e su quale tavolo si trovava? Quali iniziative ha adottato l’amministrazione comunale in seguito al fatto accaduto?».

Riccardo Sordi

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