Attenzione
Pulizia argini al via il comitato esulta: aspettavamo da anni
“I volontari del Magra” invocavano interventi rapidi per evitare il rischio esondazione con le piogge autunnali
AMEGLIA. I volontari del Magra esultano per l’avvio della pulizia delle arginature ad Ameglia grazie all’accordo Provincia-Comune fortemente spinto dal sindaco Giampedrone.
«È da anni che chiediamo che la gestione della pulizia degli argini venga presa in qualche modo in carico dal Comune - si legge nella nota firmata da Luca Ghirlanda, presidente del comitato “I volontari del Magra - ma fino a oggi oltre a sporadici interventi mal riusciti da parte della Provincia e un’autopulizia promossa dal nostro comitato lo scorso anno, non era mai riuscita la chiusura di un accordo con la Provincia finalizzata ad accollarsi la pulizia degli argini da parte dell’amministrazione comunale. Credo che il sindaco Giampedrone abbia dato esempio di mantenere le promesse che ci ha fatto a inizio mandato, ovvero quella di mettere tutto l’impegno per far tornare decoroso l’aspetto del paese, da anni trascurato. Ci era stato raccontato che un accordo con la provincia in tal senso non sarebbe stato possibile e invece questa volta è stato possibile. Credo che la risposta sia solo una questione di volontà e determinazione. Questo è solo il primo passo...adesso anche con il nostro pieno supporto che siamo pronti ad offrire all’amministrazione, dovremo fare in modo di mantenere questo stato di pulizia e pensare a piantumazioni adatte all’abbellimento degli argini stessi e che richiedano un minor impegno di mantenimento».
Poi Luca Ghirlanda va più a fondo: «Il problema degli argini c’è in tantissimi paesi d’Italia ma altrove viene gestito come un’opportunità di decoro per la città e non come un vincolo. Tantissimi sono gli esempi sul Po. Per ottenere un risultato degno di nota, un’altra sfida del Comune sarà quella di dialogare con i privati che possiedono i terreni limitrofi alle arginature in modo da obbligarli a mantenere un minimo di decoro pubblico. Ci sono infatti terreni abbandonati con residui tossici e rovi che a nostro avviso dovrebbero essere messi apposto - continua Ghirlanda - perchè entrare in un paese e vedere barche abbandonate, rovi, alberi caduti e recinzioni degradate...non è davvero un bello spettacolo. Siamo convinti che dialogando con i proprietari, l’amministrazione sara’ in grado di superare anche questo ulteriore ostacolo. Noi diamo la nostra disponibilità anche a un aiuto volontario per la pulizia di questi terreni con opportuni accordi con i proprietari».
E la conclusione: «Fare degli argini non solo una barriera per le piene, ma un oggetto di decoro urbano potrebbe cambiare il punto di vista e far vivere queste barriere come un valore aggiunto e non un lato negativo del territorio. Ma occorre da parte di tutti un minimo di amore per il proprio territorio. Nel frattempo - conclude Ghirlanda - continuerà la nostra opera propositiva per fare del nostro territorio una perla. Non abbiamo niente da invidiare a Lerici o ad altre chicche liguri...ma occorre proseguire in questa politica di riqualificazione incentivando anche i privati in questa azione costante. Argini in Toscana curati e puliti: un esempio che sogna il comitato “I volontari del Magra». (f.p.)
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