Il Tirreno

MISURE ANTI ALLUVIONE AD AULLA E PALLERONE

In arrivo palloni per l’evacuazione

Le strutture pressostatiche saranno anche usate per lo sport

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AULLA. Entro questo mese due palloni pressostatici verranno installati presso i centri sportivi di Aulla e della frazione di Pallerone, adempiendo a due funzioni: la prima è la copertura dei relativi campi da calcetto, la seconda è la creazione di due presidi di pronto impiego in caso di evacuazione della popolazione.

«Con l'installazione di queste due pressostrutture - commenta il sindaco Silvia Magnani - saremo in grado di iniziare ad offrire qualcosa di diverso ai bambini e ai ragazzi ancora costretti nei container, dando loro la possibilità di fare sport anche nelle ormai imminenti stagioni autunnale ed invernale».

L'utilizzo di questi due palloni pressostatici fa parte del progetto “Sport e Protezione civile”, presentato dall’amministrazione comunale, progetto che è risultato tra i finalisti del premio “Sport e cultura”, organizzato dalle Associazioni Sportive Italiane (Asi), con il patrocinio del Coni. L’innovativo progetto, coordinato dal delegato agli impianti sportivi ed alla Protezione civile del Comune di Aulla, Juri Gorlandi, fonde i principi dello sport con quelli dell’assistenza alla popolazione. Infatti, il progetto in questione prevede che i palloni pressostatici abbiano due funzioni: la prima è la copertura dei relativi campi da calcetto, la seconda è la creazione di due presidi di pronto impiego in caso di evacuazione della popolazione. Le due strutture, infatti, sono antisismiche e autonome per quanto riguarda riscaldamento ed illuminazione. Da sottolineare che la pressostruttura che verrà installata ad Aulla era stata ricevuta in donazione dal Comune di Firenze dopo l’alluvione del 25 ottobre 2011, ma non era mai stata installata, mentre l’altra era stata acquistata nel 2013 nell’ambito del finanziamento per la ricostruzione del campo sportivo Lombardi di Pallerone.

Tornando al premio "Sport e cultura", il suo momento clou sarà rappresentato dalla “Serata dei vincitori”, che si svolgerà a Roma domenica prossima, nel corso della quale la giuria assegnerà i trofei ai primi tre classificati di ciascuna categoria. Nato nel 2004 per volontà del presidente dell'Asi, onorevole Claudio Barbaro, il premio vuole richiamare l’attenzione sul potenziale sociale dello sport, sui valori che esso promuove quotidianamente attraverso l’impegno, la passione e il coraggio dei suoi praticanti, e sui suoi benefici per tutta la componente civile del nostro Paese. Il concorso ha una cadenza annuale ed è istituito in ambito nazionale; attraverso le varie sezioni in cui si articola vengono premiati i soggetti (enti, persone, aziende pubbliche e private) che, grazie al loro lavoro, si sono resi testimoni del ruolo formativo dello sport nella nostra società. La giuria, che in questi anni ha visto partecipare personalità quali Manuela Di Centa, Andrea Abodi, Italo Cucci, Eugenio De Paoli e Guido D'Ubaldo, seleziona i finalisti e sceglie i vincitori delle quattro categorie che concorrono al premio.

Gianluca Uberti

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