Il Tirreno

in via don minzoni

«I nomadi sono lì da ben 5 anni»

«I nomadi sono lì da ben 5 anni»

J’accuse di Benedetti: doveva essere una soluzione temporanea

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MASSA. «Esattamente cinque anni fa una famiglia di etnia sinti ha occupato abusivamente una parte del parcheggio pubblico di via Don Minzoni, mettendo in atto, due giorni dopo, una manifestazione di protesta per chiedere al Comune le case dove andare a vivere. Oggi gli amministratori di ieri non si ricordano più di questo episodio, dichiarando che non sapevano che questi nomadi volessero vivere in case normali». A parlare è il consigliere comunale di Forza Italia Stefano Benedetti. «Ricordo - continua - che negli stessi giorni, l'allora assessore al sociale Gabriella Gabrielli dichiarava che il Comune non poteva lasciare i minori e le madri in un parcheggio dove non hanno acqua per lavarsi e per cucinare; la soluzione sarà alberghiera perché il Comune non può offrire altro ...».

Da qui lo j’accuse dell’azzurro: «Così non è stato, l'assessore Gabrielli che di parole ne ha una sola, da quel momento li ha lasciati abbandonati nell'area, tra l’altro destinata a uso parcheggio per auto, per ben tre anni. Risolvendo, però, questo bisogna riconoscerlo, il problema dell'acqua e dell’energia elettrica, mettendola a carico della comunità. L'acqua e la corrente la pagano i cittadini, insieme all' affitto dei bagni chimici che ci costa circa 4.000,00 euro all' anno. Attualmente all'interno del campo vivono circa 30 persone con 10 bambini da 1 a 10 anni, muniti di roulotte anche nuove e con a seguito auto nuove e alcuni mezzi pesanti».

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